7 agosto 2020
Aggiornato 20:00
Legge di bilancio 2020

Dopo mille tensioni, accordo finale sulla manovra

Camera e Senato concentreranno le loro istanze soltanto in un ramo del Parlamento, in questo caso a palazzo Madama dove l'iter è già avviato. Conte al Colle da Mattarella

Il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi
Il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi ANSA

ROMA (ASKANEWS) - La manovra non smette mai di sorprendere. Mentre la maggioranza è ancora riunita a palazzo Chigi per suggellare l'intesa su plastic e sugar tax, arriva la notizia, del tutto inusuale per una finanziaria, che Camera e Senato concentreranno le loro istanze soltanto in un ramo del Parlamento, in questo caso a palazzo Madama dove l'iter è già avviato. Visti i tempi ristrettissimi, il testo arriverà blindato a Montecitorio che lo approverà in via definitiva in seconda lettura. L'ultimo precedente di una manovra varata in due sole letture è stato nel 2016 quando ci furono le dimissioni di Matteo Renzi post referendum del 4 dicembre. Intanto, il premier Giuseppe Conte è salito al Colle per informare il presidente Sergio Mattarella delle novità decise dal governo.

Il tempo supplementare servirà alle forze politiche di maggioranza per mettere a punto l'intesa di massima raggiunta nel corso di due giorni di vertici a palazzo Chigi: una riduzione della plastic tax a 40 centensimi (dai 50 centesimi delle ultime modifiche e da 1 euro della versione iniziale) con un rinvio a luglio dell'entrata in vigore e lo slittamento a ottobre della sugar tax. Spunta, inoltre, una stretta sulle lotterie istantanee con l'inasprimento del prelievo sulle vincite dei giochi d'azzardo. L'accordo politico sembra essere raggiunto, ma mancano ancora verifiche tecniche per far quadrare tutti i conti.

I lavori della commissione Bilancio slittano, quindi, alla prossima settimana. Riprenderanno lunedì alle 13 e andranno avanti con l'obiettivo di chiudere entro mercoledì. Il testo approderà poi in Aula per essere licenziato molto probabilmente venerdì con voto di fiducia. A quel punto la manovra economica per il 2020 si potrà dire chiusa. Domani mattina, sabato 7 dicembre, è atteso un pacchetto di emendamenti dei relatori e un altro lunedì mattina con le richieste della Camera in modo tale che il testo possa essere emendato in una sola lettura ed essere approvato in via definitiva in seconda lettura alla Camera.

Nell'incontro di ieri mattina, dopo la fumata nera al vertice di giovedì sera, si è consumato uno scontro nella maggioranza sui 400 milioni di risorse che sarebbero stati trovati dal ministero dell'Economia. Si è, infatti, aperto un nuovo fronte tra Pd, Leu e Italia Viva su come utilizzare le risorse del Mef. Il partito di Matteo Renzi ha insistito per la cancellazione di sugar tax, plastic tax e tassa sulle auto aziendali, mentre i dem hanno proposto di usare le risorse portate al tavolo dal ministro Roberto Gualtieri per tagliare le tasse sul lavoro. La riunione è stata sospesa per riprendere nel pomeriggio con un confronto fiume che ha portato al probabilme compromesso: una riduzione dei balzelli e un rinvio dell'entrata in vigore.

Soddisfazione per l'intesa su cui si sta orientando la maggioranza è stata espressa dal presidente dei senatori del Pd Andrea Marcucci. «Si va verso un rinvio dell'applicazione di sugar tax e plastic tax, penso che sia una vittoria del buon senso - ha detto - bisogna dare alle imprese del settore il tempo che serve per adeguarsi alle nuove norme. Spero che questo nuovo confronto nella maggioranza serva a far capire che i problemi si risolvono con le mediazioni, non con le spallate e non con le accuse incrociate».