6 aprile 2020
Aggiornato 07:30
Fondo Salva Stati

Mes, Sassoli: «Se ne parla solo in Italia. Si può discutere polizza ma assicurazione è importante»

Il Presidente del Parlamento europeo: «Stiamo parlando di un fondo che è a garanzia di eventuali default di Paesi piccoli e medi che potrebbero avere ripercussioni sui Paesi più grandi»

Video Agenzia Vista

NAPOLI - Il Mes? E' «meccanismo assicurativo che è bene avere». E' il pensiero del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, parlando a Napoli a margine degli Stati generali dello Spazio, della Difesa e della Sicurezza. «Per noi Paesi grandi è meglio avere l'assicurazione di non avere contraccolpi dalle crisi che, eventualmente, si potrebbero sviluppare», ha aggiunto. «Parlare del Mes significa parlare dell'accantonamento di un fondo che servirà a Paesi piccoli e medi nel caso venissero attaccati da tempeste finanziarie non prodotte dall'Europa, ma che arrivano e che potrebbero mettere Paesi con economie piccole e medie in difficoltà», ha spiegato Sassoli.

Sassoli: «Meglio avere l'assicurazione»

«E' come avere una Ferrari che va a 300 km all'ora in un centro abitato, è meglio avere l'assicurazione o non averla? Poi sulla polizza naturalmente si può discutere, però, è meglio avere l'assicurazione e quell'assicurazione è a garanzia dei Paesi piccoli e medi che potrebbero subire i contraccolpi di finanza globale incontrollata che potrebbero entrare in default e avere conseguenze anche sui Paesi più grandi come l'Italia, la Germania, la Francia. E', quindi, è un fondo a protezione. Penso che sia bene avere l'assicurazione. Stiamo parlando di un fondo che è a garanzia di eventuali default di Paesi piccoli e medi che potrebbero avere ripercussioni sui Paesi più grandi - ha concluso - 700 miliardi se l'Italia va in default non servirebbero a niente, servono per i Paesi più piccoli. Naturalmente ci auguriamo che di default non si parli perché in questo momento nessun Paese è a rischio».

«Strumento migliore di quello che avevamo prima»

«Il Mes è uno strumento migliore di quello che avevamo prima. A giugno scorso è stato riformato in meglio. È il meglio del meglio? Probabilmente no, il processo di riforma può continuare, ma avere questa assicurazione o non averla fa la differenza». Sassoli ha fatto riferimento a quanto avvenuto, ad esempio, in Grecia: «Tsipras è venuto, l'anno scorso, al Parlamento europeo a ringraziare l'Europa per quello che ha fatto per il suo Paese». «La Grecia è stata a rischio ed è stata messa sotto attacco anche da atteggiamenti rigoristi europei perché non c'erano strumenti come il salva Stati. Noi abbiamo introdotto questo strumento e, a giugno scorso, è stato riformato, in meglio», ha concluso.

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