29 novembre 2020
Aggiornato 00:00
Fondo Salva Stati

Paolo Gentiloni difende il Mes: «Riforma che non danneggia l'Italia, mi auguro accordo»

Il neo commissario europeo agli Affari economici: «E' nuovo ombrello protettivo da utilizzare in caso di crisi bancaria di un livello particolarmente acuto»

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Il neo commissario europeo agli Affari economici e finanziari, Paolo Gentiloni, arrivando alla sua prima riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles, ha detto di augurarsi che ci sia un accordo sulla riforma del Mes, il Trattato sul Fondo salva-Stati al centro delle polemiche, sottolineando che introdurrà «un nuovo ombrello protettivo» per le banche. Gentiloni si è chiesto perché la riforma dovrebbe danneggiare l'Italia.

«Mi auguro accordo»

Il conseguimento di un accordo sul Mes «me lo auguro, perché penso - ha osservato Gentiloni - che fare passi in avanti sull'Unione bancaria europea sia un obiettivo importante per tutti i paesi dell'Unione. Penso anche che sia il momento giusto per fare questi passi in avanti, perché abbiamo lasciato alla spalle i momenti di crisi più difficili e non siamo certi di come si svilupperà la situazione economica nei prossimi mesi e anni. La crescita continua, il sistema bancario si è ampiamente risanato; quindi - ha continuato il commissario - è il momento giusto per tentare di fare dei passi in avanti».

«Ombrello protettivo per le banche»

Gentiloni ha poi risposto a un giornalista che chiedeva se pensi che la riforma del Mes penalizzi l'Italia: «La posizione del governo italiano - ha precisato - sarà espressa dal ministro Roberto Gualtieri, al quale faccio tanti auguri, in generale. Per quanto riguarda la Commissione - ha continuato -, io penso che i cambiamenti che sono stati concordati già nel giugno scorso, in linea generale e non in tutti i dettagli, non penalizzino nessun paese, e dunque neanche l'Italia. Si tratta di introdurre nel sistema un nuovo ombrello protettivo, aggiuntivo», da utilizzare «in caso di crisi bancaria di un livello particolarmente acuto. E non vedo perché questo debba penalizzare alcuni paesi membri, e non capisco perché dovrebbe danneggiare l'Italia».

«Stasera discuteremo sul rinvio»

A un'altra domanda sull'ipotesi che l'Eurogruppo discuta di un rinvio della riforma del Mes, Gentiloni ha replicato: «Questo lo valuteranno, lo valuteremo durante l'Eurogruppo, ne parleremo stasera, spero non troppo tardi». All'Eurogruppo, ha riferito ancora Gentiloni, «si discute da un lato della revisione del Mes, con l'introduzione di questo ombrello protettivo nuovo, e qui siamo nella fase conclusiva della discussione; dall'altra parte invece c'è una discussione che è assolutamente agli inizi e che riguarda lo schema di assicurazione dei depositi bancari (Edis, ndr). Su entrambi i fronti io mi auguro da una parte che si vada verso l'intesa, e dall'altra che l'avvio della discussione sui depositi bancari sia fatto con il piede giusto; perché partire con il piede sbagliato - ha concluso - è sempre un errore». L'avvertimento sul «piede sbagliato» è probabilmente un riferimento alla spinta dei paesi membri «rigoristi» (e in particolare la Germania) di affiancare alla garanzia dei depositi un obbligo di limitare l'esposizione al rischio dei titoli di Stato detenuti dalle banche, una misura che penalizzerebbe fortemente il sistema bancario italiano.