15 dicembre 2019
Aggiornato 05:30

Manovra, Roberto Gualtieri fiducioso: «Credo che Bruxelles abbia compreso la nostra filosofia»

Il Ministro dell'Economia descrive il confronto in corso con Bruxelles sulla manovra economica: «Fiducia nel dialogo, confronto costruttivo, c'è ottimismo»

Il Ministro Roberto Gualtieri con il Premier, Giuseppe Conte
Il Ministro Roberto Gualtieri con il Premier, Giuseppe Conte ANSA

LUSSEMBURGO - «Fiducia nel dialogo» fra governo e commissione europea, che è «molto positivo», un «confronto costruttivo» per il quale «c'è ottimismo». In questi termini il ministro dell'economia Roberto Gualtieri ha descritto il confronto in corso con Bruxelles sulla manovra economica dell'Italia, rispondendo ai giornalisti al termine dell'Ecofin. «Crediamo - ha affermato Gualtieri - che la filosofia della manovra sia stata ben compresa». Fra l'altro «in Italia si è sviluppata una passione» per le discussioni con l'Ue sul bilancio che non ha riscontro negli altri paesi, mentre questo dovrebbe diventare «un discorso di routine, dobbiamo abituarci. Il mio obiettivo - ha detto scherzando il ministro - è di rendere quest'esercizio noioso. E sono moderatamente ottimista».

Gualtieri: «Fiducia nel dialogo»

«La Commissione - ha spiegato Gualtieri, che ha parlato sia con il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici sia con il vicepresidente dell'esecutivo Ue responsabile per l'Euro, Valdis Dombrovskis - deve aspettare di ricevere la manovra per esaminarla, ma conosce già i numeri del Nadef», la Nota di aggiornamento del documento di economia e finanza. «Abbiamo illustrato ovviamente le cifre, i contenuti, la logica che ci ha portato a prevedere un deficit del 2,2% sul Pil, come punto di equilibrio - ha sottolineato il ministro - fra la necessità di mantenere il debito su una traiettoria discendente, salvaguardando la stabilità della finanza pubblica, e la necessità di evitare una manovra restrittiva», individuando «una responsabile espansione». Il dialogo, ha ripetuto, «è molto positivo, c'è ottimismo. E quindi proseguiremo naturalmente, adesso il nostro impegno è concludere la manovra, e poi ovviamente proseguiremo la discussione e il confronto che costruttivo».

«Moscovici ha apprezzato l'impianto riformatore»

«Siamo moderatamente fiduciosi, anzi ottimisti - ha osservato ancora Gualtieri - sul fatto che la discussione proseguirà in modo proficuo e costruttivo e che si apprezzata la scelta di una manovra che punta al 2,2% di deficit e che punta a disinnescare completamente le clausole di salvaguardia sull'aumento dell'Iva, e avviare politiche importanti di crescita, di sviluppo sugli investimenti sulla riduzione del cuneo fiscale del lavoro, e anche interventi importanti di sostegno alla famiglia. Tra l'altro posso dire che Moscovici ha apprezzato anche l'impianto riformatore - ha aggiunto il ministro - rispetto a vari filoni» come le misure per «il contrasto all'evasione fiscale, gli investimenti e la sostenibilità, per rilanciare l'occupazione femminile, il piano per gli asili nido».

Mi aspetto un dialogo «normale» e «fisiologico»

Gualtieri è poi tornato sull'aspettativa di un dialogo «normale» e «fisiologico» con la Commissione, senza gli «scossoni» a cui si è assistito nel passato recente. «Noi riteniamo corretta la nostra individuazione di questi margini di deviazione non significativa e di questa flessibilità. Auspichiamo - ha detto il ministro - che la manovra sia valutata positivamente, e che non vi sia rigetto o tutte quelle vicende che abbiamo visto invece della normale dialettica». Ci aspettiamo, insomma, ha concluso Gualtieri, «chiarimenti, valutazioni, esami, e tutte le varie sfumature che ci possano portare senza particolari scossoni al normale completamento della manovra, alla sua approvazione, e all'entrata in vigore, dopo una normale, fisiologica discussione come quella che hanno tutti gli Stati membri».