15 ottobre 2019
Aggiornato 13:00

Sassoli insiste: «La redistribuzione dei migranti deve diventare obbligatoria»

Il Presidente del Parlamento europeo: «Su questo fronte c'è ancora molto lavoro da fare. Da parte dell'Europa, nei confronti del governo, c'è grande fiducia»

David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo
David Sassoli, Presidente del Parlamento europeo ANSA

CORTONA - Sui migranti, «abbiamo un meccanismo volontario, con la redistribuzione in alcuni Paesi europei. Naturalmente questo sistema deve diventare strutturale». Lo ha detto David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, a margine della convention di AreaDem in corso a Cortona (Ar). Sulla vicenda della Ocean Viking, ha sottolineato, c'è stata «un po' di umanità» ma «abbiamo bisogno di regole e soprattutto di una politica europea che sappia gestire un fenomeno così complesso. Dal meccanismo volontario, e dobbiamo ringraziare i Paesi che hanno dato la loro disponibilità, dobbiamo passare a un meccanismo obbligatorio e strutturale e quindi c'è ancora molto lavoro da fare».

Più soldi ai Paesi virtuosi

Il bilancio dell'Ue deve essere aumentato, ma con un sistema che dà più risorse ai Paesi «virtuosi». «Noi - ha detto a margine della convention di AreaDem a Cortona - dobbiamo aumentare il bilancio e metterci condizionalità: condizionalità sull'immigrazione, sullo Stato di diritto e sulle politiche ambientali. Fare in modo che i nostri Paesi abbiano la possibilità di avere più solidarietà, di investire in trasformazioni che difendano il pianeta, nello Stato di diritto. E chi non accetta tutto questo deve avere meno soldi. E' bello farsi le metropolitane con i soldi degli europei ma deve essere bello anche dare solidarietà ai Paesi che hanno bisogno».

Fiducia in Europa per il Governo italiano

Da parte dell'Europa, nei confronti del governo italiano, «c'è grande attesa, grande fiducia. Abbiamo visto un grande successo del ministro italiano (Gualtieri, n.d.r.) ieri a Heksinki, che ha già indicato alcuni strumenti per avere maggiore flessibilità in cambio di politiche di forte discontinuità ad esempio in campo ambientale». L'Italia adesso, ha aggiunto, deve «concentrasi sulle politiche: politiche ambientali, sull'immigrazione, sullo sviluppo. Abbiamo bisogno anche di rimettere in ordine la nostra politica fiscale, credo che una lotta all'evasione fiscale in questo momento per un Paese come l'Italia sia indispensabile».

Gentiloni: «Molto utile il seminario della nuova Commissione»

E' stato «molto utile» il «seminario» della nuova Commissione europea di Ursula von der Leyen, ieri nella campagna di Genval, a pochi chilometri da Bruxelles, la prima occasione in cui si sono incontrati tutti i commissari designati. Lo ha detto stamattina a Bruxelles l'ex premier italiano Paolo Gentiloni, commissario designato all'Economia, rispondendo a un giornalista che lo attendeva al termine di un incontro, durato un'ora, con il presidente del Parlamento europeo David Sassoli. Il seminario è servito, ha aggiunto Gentiloni, per «conoscersi» e «fare accordi» con gli altri commissari designati e con la presidente eletta von der Leyen.