15 settembre 2019
Aggiornato 17:30

Zingaretti: «Renzi? Vedremo, ognuno deve rispondere delle sue azioni»

Il Segretario del PD: «Io lavoro per tenere unito il partito. Conte? Avrei scelto un altro Premier. Di Maio ci crede, mi considera, penso, un alleato»

Il murales comparso in piazza Capizucchi sul nuovo governo Conte bis
Il murales comparso in piazza Capizucchi sul nuovo governo Conte bis ANSA

ROMA - «Su Renzi vedremo: ognuno deve rispondere delle sue azioni». Lo ha detto Nicola Zingaretti, segretario del Pd, a 'DiMartedì' su La7. Nella vicenda della gestione della crisi di governo, ha aggiunto, «Renzi ha cambiato idea e questo ha aperto una situazione nuova, che io sono andato a vedere».

Lavoro per tenere unito il partito

«Io - ha aggiunto - ho fatto di tutto per garantire una forza politica unitaria, anche per questo forse sta accadendo qualcosa: siamo tornati a essere il primo partito tra i giovani. Io volevo e voglio tenere unito il Pd, perchè proprio di fronte al pericolo della destra se si fosse diviso sarebbe stata una tragedia». Per quanto riguarda Calenda, ha concluso, «è stato molto corretto e coerente, ha argomenti che non condivido ma che rispetto». Per formare il governo, «è stata dura, ce l'abbiamo fatta, ora è una grande scommessa per ridare speranza agli italiani».

Avrei scelto altro premier ma Conte ascolta

«Se avessi potuto avrei scelto un altro premier, ma abbiamo preso atto che il partito di maggioranza relativa aveva diritto a indicare il premier e da quando ha accettato Conte ha fatto di tutto per ascoltare le posizioni di tutti e sono convinto che continuerà in questo modo. Abbiamo bisogno di una squadra in cui tutti remano nella stessa direzione. Non ho voluto - ha detto - due vicepremier perchè questo avrebbe riproposto la fotografia di una competizione tra partiti che io non voglio. Conte - ha concluso - l'ho conosciuto, l'ho frequentato poco, penso che sia un uomo che da mesi aveva maturato una opinione di una condizione insopportabile».

M5s? Trovare ciò che unisce

«Di Maio ci crede, mi considera, penso, un alleato. In questo governo c'è una bellissima delegazione del Pd, molto giovane e combattiva, ma considero della mia squadra anche i ministri M5s perchè bisogna smetterla con i litigi. Nei mesi scorsi c'era solo una identità di parte che gli italiani hanno pagato. Non a caso - ha aggiunto - appena si è parlato di un nuovo governo lo spread è calato e gli italiani si sono rimessi in tasca 600 milioni di euro nelle aste. Non dobbiamo contemplare ciò che ci divide, dobbiamo trovare ciò che ci unisce per il bene degli italiani», ha concluso.

Tagliare tasse su redditi medio-bassi

«Togliamo la follia della flat tax» e «diamo una scossa all'economia abbassando le tasse sui salari medio-bassi» conclude il Segretario del PD, che poi assicura «non metteremo la patrimoniale».