14 novembre 2019
Aggiornato 23:00

Giuseppe Conte alla Festa del Fatto: «Inappropriato definirmi Premier M5S»

Il Premier incaricato: «La discontinuità è fare le cose che andavano fatte: ci sarà un unico programma condiviso. Tra Pd e grillini molte consonanze»

Il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte ANSA

ROMA - «Non sono un premier per tutte le stagioni». Lo ha affermato il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, intervistato telefonicamente dal Fatto Quotidiano alla Versiliana. Il riferimento era all'offerta della Lega di riprovare a formare un nuovo governo. «Come sapete, con il ritiro della mozione di sfiducia al Senato mi è stato proposto di aprire una rinnovata stagione ed io - ha spiegato - ho rifiutato».

Sono un premier 5 stelle?

«Non sono iscritto al Movimento 5 stelle, non partecipo alle riunione del gruppo dirigente, non ho mai incontrato i gruppi parlamentari, definirmi dei 5 stelle mi sembra formula inappropriata. Rimane però il dato - ha sottolineato - che c’è molta vicinanza, li conosco da tempo, lavoro con M5s molto bene e il Movimento e in particolare Di Maio, mi ha designato come presidente. Sono dati di fatto, poi le valutazioni le lascio a tutti». Il premier incaricato ha annunciato che scioglierà la riserva sulla formazione di un nuovo governo tra martedì e mercoledì.

Molta consonanza nei punti programmatici

«Vedo un buon clima di lavoro. Da questo punto di vista sono convinto assolutamente che tutti sono disponibili ad accantonare il passato e a concentrarsi su questo importante progetto che riguarda l’intero Paese. Le cose stanno andando bene, è un momento in cui sto lavorando al programma, è importante un programma che si dia una visione del Paese, una prospettiva di governo», ha detto. «Mi conforta il fatto che per le due forze politiche disponibili a sostenere questo progetto, abbiano molta consonanza nei punti programmatici. Confido che anche altre forze che hanno dato disponibilità potranno riconoscersi in questi punti programmatici», ha proseguito il premier incaricato.

Cosa significa discontinuità?

«Aprire un’ampia stagione riformatrice per il Paese, mettere in primo piano una visione del Paese di economia sostenibile, economia circolare. Fare cose non stratosferiche ma che andavano fatte e non siamo riusciti a farle, e farle con la massima determinazione. E’ la più grande sfida. L’ho dimostrato con i fatti che non sono un premier per tutte le stagioni, quando al Senato è stata ritirata la mozione di sfiducia, quindi concretamente mi è stata proposta una rinnovata stagione, l’ho rifiutata».

Ministri? Indicazioni aperte ai partiti

«Il tema dei ministri non è la massima premura in questo momento», ora la priorità «è il programma e le linee strategiche. Poi inviterò le forze politiche che sostengono il governo a sedersi intorno a un tavolo e a darmi suggerimenti, non indicazioni secche ma aperte, in modo da potermi consentire di scegliere la migliore squadra. Che deve avere le migliori caratteristiche», ha detto Conte. «Essere incensurato - ha aggiunto - non è una qualità per aspirare a governare il Paese, è una premessa indispensabile».

Contributo critico per adeguare il patto di stabilità

«Sto ricevendo tanti messaggi da parte dei leader che ho conosciuto in questi 14 mesi, in particolare tanti segni di apprezzamento. Questo fa piacere e lo considero un ottimo auspicio per avviare un’esperienza di governo in cui l’Italia può giocare da protagonista in questa nuova legislatura. Mi piacerebbe molto che l’Italia possa dare un contributo critico per adeguare il patto di stabilità al nuoco clima economico, alla nuova prospettiva economica», ha proseguito Conte.