14 ottobre 2019
Aggiornato 07:00

«Pallottoliere» Senato: fino a 175 voti per il Conte bis (con qualche incognita)

Fra 10 giorni test fiducia per il «Governo della novità». Senza considerare i 6 Senatori a vita il conto che gira in ambienti Pd-M5s è di 174-175 voti a favore

Il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte
Il Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte ANSA

ROMA - Non è un nodo che verrà affrontato nelle prossime ore. Ma una volta messo in carreggiata il governo - con il necessario ritorno di Giuseppe Conte al Quirinale che scioglierà la riserva e porterà con sè la lista dei ministri - quello dei numeri a Camera e soprattutto Senato sarà «il» nodo. Perchè senza ottenere la fiducia del Parlamento non si va da nessuna parte.

Il pallottoliere dei voti

Si dovrà, con ogni probabilità, aspettare la fine della prossima settimana o tutt'al più l'inizio della successiva perchè il «governo di novità» affronti il test del voto parlamentare per la fiducia. Ma già, delineata la maggioranza Pd-M5s, gli sherpa dei due partiti politici azionisti principali del nuovo esecutivo hanno iniziato a guardare il pallottoliere dei voti a Camera e Senato.

+Europa si divide

Dal secondo giro di consultazioni al Quirinale sono emersi gli orientamenti dei partiti rispetto al governo dei «giallorossi»: Leu chiede la svolta ma è disponibile ad appoggiarlo, lo stesso vale per i Gruppi per le Autonomie che, al massimo, spiegano gli esponenti a Palazzo Madama, potranno valutare un'astensione per i problemi avuti «con il Movimento cinquestelle sull'autonomia» ma certo non voteranno contro. Un «no» invece era stato pronunciato da Emma Bonino, leader di +Europa, ma oggi Bruno Tabacci, deputato eletto a Milano e presidente di +Europa, si è detto favorevole - provocando una spaccatura nel partito - e disposto non solo a votare la fiducia al governo Conte ma anche a lanciare un messaggio (per chi vuole intendere): Tabacci spera «nell'allargamento della base parlamentare che sarebbe saggio non limitare al bicolore M5S-Pd, ma aprire a tutte le culture democratiche ed europeiste, per dar vita ad una coalizione ampia». Domani la direzione di Più Europa deciderà il da farsi.

Pallottoliere Senato

Mentre alla Camera la situazione è più tranquilla (ma i voti di distanza tra favorevoli e contrari alla fiducia saranno di meno) al Senato i conti si stanno facendo con molta attenzione. A Palazzo Madama, infatti, avendo i Cinquestelle 107 senatori e il Pd 51 - di cui una quarantina di fede «renziana» -, i «giallorossi» da soli si fermerebbero a quota 158, con tre senatori in meno rispetto a quelli che servono per raggiungere la maggioranza.

175 voti per il Conte bis?

Ma, senza considerare i sei senatori a vita, il calcolo che viene fatto dalle parti della nuova maggioranza si avvale, oltre ai voti di Pd e M5s, di quelli del Misto - Leu e la pattuglia degli ex Cinquestelle (Paola Nugnes, Gregorio De Falco, Saverio De Bonis, Carlo Martelli e Maurizio Buccarella), 10 voti in tutto senza contare Emma Bonino e i due rappresentanti del Maie - e di quelli delle Autonomie, esclusi i senatori a vita (Giorgio Napolitano, Mario Monti, Liliana Segre, Renzo Piano, Carlo Rubbia ed Elena Cattaneo). I senatori a vita, vuoi per l'età vuoi per gli impegni internazionali, sono sempre una variabile ma non determinante come in altri governi. Conto totale che gira in ambienti Pd-M5s: 174-175 voti a favore. Già messi in conto i casi singoli. Il dissidente M5s Gianluigi Paragone, ad esempio, che ha annunciato che non voterà la fiducia al governo e il senatore del Pd Matteo Richetti.

«Soccorso azzurro»

Non voteranno certamente la fiducia al nuovo governo la Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Dentro le prime due forze, rappresentanti della destra sovranista in Italia, si guarda con qualche sospetto agli azzurri per il timore che in caso di necessità possa arrivare - magari sui singoli provvedimenti - un «soccorso azzurro» al Conte bis. Insomma il nuovo esecutivo, considerando tutti questi fattori, potrebbe contare a Palazzo Madama su un'ampia maggioranza. Salve incognite.