18 ottobre 2019
Aggiornato 05:30

Conte: Non sarà un Governo «contro» ma per il bene del Paese

Parla il Presidente del Consiglio incaricato: «Per rendere Italia più competitiva ma anche più giusta. Ora coraggio determinazione e tanta passione»

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ROMA (ASKANEWS) - «Un nuovo progetto politico» frutto del confronto con Pd e M5s. Questo l'obiettivo di Giuseppe Conte. Il presidente del Consiglio incaricato accetta con riserva il compito assegnatogli dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e in un discorso articolato e denso elenca da subito i punti essenziali su cui intende lavorare.

Tempi serrati per Conte: «Oggi stesso avvierò le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari e, all'esito di questo confronto, mi dedicherò a elaborare un programma insieme alle forze politiche che hanno espresso il loro sostegno a favore di questo nuovo progetto politico», ha detto ricordando che attraversiamo «una fase molto delicata per il Paese: dobbiamo uscire al più presto dall'incertezza politica innescata dalla crisi di governo».

Il premier incaricato parla della difficile «congiuntura economica che presenta alcune criticità: l'economia globale soprattutto in Europa sta rallentando, anche per effetto delle tensioni commerciali in atto, in particolare tra Stati Uniti e Cina» e indica anche le urgenze che ci riguardano più da vicino: «Ci separano poche settimane dall'inizio della sessione di bilancio; dobbiamo metterci subito all'opera per definire una manovra economica che contrasti l'aumento dell'IVA, che tuteli i risparmiatori e che offra una solida prospettiva di crescita e sviluppo sociale».

Non sarà un Governo CONTRO

«Non sarà un Governo CONTRO - precisa subito Conte -. Sarà un Governo PER il bene dei cittadini, PER modernizzare il Paese, PER rendere la nostra Nazione ancora più competitiva nel contesto internazionale, ma anche più giusta, più solidale, più inclusiva». Altra caratteristica fondamentale: «un Governo nel segno della NOVITÀ: è quello che mi chiedono le forze politiche che hanno annunciato la disponibilità a farne parte. Questo è il momento di una NUOVA STAGIONE, un'ampia stagione RIFORMATRICE, di rilancio e di speranza, che offra al Paese risposte e anche certezze».

Conte cita i temi che gli stanno più a cuore; istruzione,ricerca, tutela dell'ambiente, della protezione delle bio-diversità e dei mari, infrastrutture sicure e reti efficienti, energie rinnovabili, beni comuni e il patrimonio artistico e culturale. E ancora: le diseguaglianze di ogni tipo: sociali, territoriali, di genere; disabili, giovani, giustizia più equa ed efficiente; le tasse: «le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno».

I dubbi del Premier

Il premier incaricato confessa di aver avuto dei «dubbi ad avviare una nuova esperienza di governo, con una maggioranza diversa. Ho superato queste perplessità nella consapevolezza di avere cercato di operare sempre nell'interesse di tutti i cittadini. Nessuno escluso». per questo l'obiettivo è «dar vita a un Governo pienamente concentrato sugli interessi dei cittadini, che porti in alto il nome dell'Italia, accrescendo il bagaglio di credibilità e prestigio di cui il nostro Paese già attualmente gode a livello internazionale».

«Questo è il momento del coraggio, e della determinazione. Il coraggio di disegnare un Paese migliore - ha concluso -. La determinazione di perseguire questo obiettivo, senza lasciarsi frenare dagli ostacoli. Di mio aggiungerò tanta passione, che mi sgorga naturale nel servire il Paese che amo».