14 novembre 2019
Aggiornato 22:30

Calenda al Pd: «Basta calarsi le braghe, tempo per accordo è scaduto ieri»

L'europarlamentare del PD, Carlo Calenda: «Alle consultazioni da Mattarella ritrovare orgoglio coraggioso». L'appello del renziano Marcucci: «Di Maio non rompa»

Carlo Calenda, europarlamentare del PD
Carlo Calenda, europarlamentare del PD ANSA

ROMA - «Non c'è esito. Ci sono ultimatum da parte di Grillo e Di Maio su un Presidente del Consiglio trasformista che ha firmato tutte le peggiori porcate del Governo giallo verde. Zingaretti aveva detto no. Calarsi le braghe non si può. Il tempo scadeva ieri. Basta: ritrovate un pò di orgoglio diamine». Lo scrive Carlo Calenda in uno dei diversi tweet a raffica contro l'accordo di Governo Pd-M5s nel giorno dell'inizio del secondo giro di consultazioni al Quirinale dove domani sono attesi i dem.

«Ritrovare orgoglio coraggioso»

«Ho atteso in silenzio - ha sottolineato ancora Calenda in un altro tweet - mentre tutti si sbizzarrivano, voi compresi. Ma oggi iniziano le consultazioni. Il tempo per fare un accordo dovrebbe essere scaduto. Ogni minuto molliamo su qualcosa. Basta un po' di orgoglio se non di intelligenza politica e coraggioso».

Marcuci: «Di Maio non rompa»

«Facciamo tutti un passo indietro. Di Maio non si assuma una responsabilità così pesante. Le sue ambizioni personali rischiano di far saltare un accordo per dare al Paese un governo nuovo.Dissinescare le clausole dell'Iva vale molto di più che salvare un incarico ministeriale». Lo ha dichiarato il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci mentre è in corso al Nazareno la riunione fra i vertici del Pd con il segretario Nicola Zingaretti, dopo la mancata ripresa stamani della trattativa con M5s per la formazione del nuovo Governo.

Fiano: «Serve chiarezza sui programmi»

«Se si vuole veramente ad arrivare a un accordo basato su contenuti e programmi utili al Paese, i cinquestelle devono abbandonare il metodo degli ultimatum e confrontarsi sulle cose concrete da fare. E' da giorni che il Pd è impegnato su questa strada in un proficuo lavoro che non va disperso». Lo ha affermato il deputato democratico Emanuele Fiano della presidenza del Gruppo.

Ascani: «Noi concentrati su programma, altri solo su incarichi»

«Da giorni il Pd chiede di discutere sui temi e di mettere al sicuro i conti evitando l'aumento dell'Iva. Altrove si continua a parlare di incarichi. Per sbloccare la situazione serve che, come stiamo facendo noi, si pensi prima di tutto all'interesse del Paese». Lo ha dichiarato la vicepresidente renziana del Pd Anna Ascani, sullo stop alla trattativa M5s-Pd per la formazione del nuovo Governo.