20 settembre 2019
Aggiornato 07:00

Zingaretti ai 5 Stelle: «Bisogna ascoltarsi a vicenda»

Il Segretario del PD, Nicola Zingaretti: «Mi auguro nelle prossime ore vi sia possibilità di farlo. Italia non capirebbe rimpastone»

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ROMA - «Resto convinto che per il Paese serva un governo di svolta». Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, parlando con i giornalisti all'ingresso della sede dem al Nazareno, manda messaggi al M5s e sottolinea che per trovare un accoro «bisogna ascoltarsi a vicenda. Mi auguro che nelle prossime ore ci sia la possibilità di farlo». Poco prima, fonti del M5S avevano fatto sapere che oggi pomeriggio non sono in programma incontri tra i capigruppo M5s e il Pd.

«Svolta sia nei contenuti che nella squadra»

La 'svolta' secondo il segretario dem, ci deve essere «sia nei contenuti che nella squadra». Quindi «no a programmi contrapposti e paralleli. Bisogna lavorare ad un programma comune condiviso» che metta al centro «lavoro, ambiente, formazione, Mezzogiorno, infrastrutture, la ricostruzione di un rapporto serie con l'Europa. Io sto lavorando per questo, per una operazione serie. Ma - conclude Zingaretti - devono farlo tutti. Io penso che si possa e si debba provare ad andare avanti nel rispetto degli altri».

«Italia non capirebbe rimpastone»

«Lavoriamo a un patto di governo, no a ultimatum e contrapposizioni": lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in una dichiarazione alla stampa nella sede dem del Nazareno, alla fine dei lavori dei tavoli programmatici interni al partito in vista della riapertura del confronto col M5S su una possibile nuova maggioranza. «Il tema dei contenuti è importante, l'Italia - ha spiegato - non capirebbe un rimpastone. Il governo uscente è caduto perché non c'era una sintesi ma due programmi paralleli. Noi non crediamo nel modello del contratto». Il tema per il leader del Pd quindi «non sono solo i nomi ma verificare se possiamo fare una sintesi su un'idea di Italia. Per questo abbiamo riunito i tavoli e domani se ce la facciamo - il tempo è poco - ci saranno anche i sindaci e i presidenti di Regione».

«Pronti a incontrare M5S e sinistra»

I vertici del Pd si dicono «pronti» a incontrare M5S e forze di sinistra per stilare il programma del possibile nuovo governo. «Faccio appello al Movimento 5 stelle e alla sinistra perché si apra già da domani un confronto nel merito delle questioni». Il Pd immagina una centralità delle politiche «per abbassare le tasse ai redditi medio-bassi e per un Fondo per la riconversione green». Zingaretti si è detto «preoccupato per l'eredità del governo Conte». Anche se «l'obiettivo di sterilizzare l'Iva è condiviso - ha sottolineato - il rinnovamento e una nuova stagione deve esserci anche nelle politiche economiche». Per Zingaretti il suo partito vuole un Paese «più green, più giusto, più a misura delle donne, con al centro il lavoro, lo sviluppo, le infrastrutture».