17 ottobre 2019
Aggiornato 12:00

De Magistris: «Riesumare Renzi altro capolavoro politico Di Maio»

Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris: «Dopo quello di far passare Salvini dal 17 al 40% dei consensi. In Parlamento non esiste una maggioranza politica»

Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris
Il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ANSA

NAPOLI - Dopo il primo «capolavoro politico» di Di Maio, che ha permesso a Salvini di passare «dal 17% dei consensi a quasi il 40%», passeremo al «secondo capolavoro politico, quello di riesumare Matteo Renzi», qualora ci fosse «un nuovo matrimonio, tra Cinque Stelle e Pd». A scriverlo, nel post su Facebook del lunedì, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. «Se qualcuno si trova nella fase della sepoltura politica vada da Di Maio che pare abbia delle sorprendenti doti taumaturgiche», ha proseguito l'ex pm secondo il quale si è «dal Vangelo 5S il secondo Matteo». De Magistris ha poi proseguito: «In piena estate il sole e il potere hanno dato alla testa a Salvini che decide di sfiduciare Conte. Ma non mette in conto che nell'era dell'uno vale uno si è passati, pur di conservare poltrone e potere, all'era dell'uno vale l'altro».

De Magistris: «In Parlamento non esiste una maggioranza politica»

«Al di là di quello che farà il Parlamento nella sua autonomia, difficilmente si andrà a votare: convergenze di interessi produrranno matrimoni e miracoli politici. Una cosa mi sento però di dire con certezza: in questo Parlamento non esiste una maggioranza politica. Per maggioranza politica - ha proseguito il leader di Dema - intendo dire convergenza sul programma con cui dare sviluppo e prosperità al nostro Paese. Qualsiasi maggioranza verrà prodotta in questo Parlamento avrà talmente tante contraddizioni al proprio interno che spianerà la strada al peggior salvinismo di ritorno e, quindi, alle destre più eversive e violente» ha concluso de Magistris.

Rossi (Pd): «Non si può costruire patto di legislatura con M5S»

«Siamo proprio sicuri di poter costruire un patto di legislatura che dipende dagli umori e dalla vanità di Grillo e che mettere il Paese nelle sue mani sia fare l'interesse nazionale? Io non lo credo». Così, in un post su Facebook, il presidente della Toscana, Enrico Rossi, Pd. I Cinque Stelle, secondo Rossi, «come capi di una setta si sono riuniti nella villa privata di Grillo, su suo invito, a Marina di Bibbona. Lì hanno deciso la 'novità' che Salvini è inaffidabile, dopo averlo sostenuto e difeso per più di un anno». L'alternativa, risponde in un commento Rossi, «è anche andare a votare. Non sta scritto che deve vincere per forza Salvini. E non sta scritto che in democrazia non tocchi stare anche un po' all'opposizione facendo da lì gli interessi del Paese. O stare all'opposizione è proprio insostenibile per il PD? Il governismo è la malattia senile della sinistra italiana», conclude Rossi.