19 settembre 2019
Aggiornato 02:00

Delrio: «Tra PD e M5s è possibile accordo scritto alla tedesca»

Il Capogruppo del PD alla Camera, Graziano Delrio: «Salario minimo e reddito di cittadinanza punti dialettici. Salvini? Errore clamoroso, ora è terrorizzato»

Graziano Delrio, Capogruppo alla Camera del Partito Democratico
Graziano Delrio, Capogruppo alla Camera del Partito Democratico ANSA

ROMA - E' sempre stato «aperto al dialogo con i Cinque Stelle, non ero di quelli che dicevano 'mai'. Ciò che serve però è un accordo alla tedesca, come Cdu e Spd, una cosa scritta». Lo afferma, in una intervista a Circo Massimo su Radio Capital, il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio.

«Salario minimo e reddito di cittadinanza punti dialettici»

«Ci si mette a sedere, si tratta, si analizza ogni punto per il bene del paese, convocando le menti migliori, per dare un'impronta diversa - spiega Delrio -. Questo paese finora è stato ossessionato da argomenti che non hanno portato bene, come l'immigrazione. Mi fa piacere che Conte ne abbia preso atto. Il problema invece è il lavoro, dobbiamo abbassare il cuneo fiscale, c'è il tema del salario minimo». Oltre al salario minimo l'altro punto di dialettico sarà il reddito di cittadinanza, sul quale Delrio vede «luci e ombre». «Noi lo abbiamo criticato per un verso ma sostenuto per un altro - spiega l'ex Ministro - perché come sviluppo del reddito di inclusione era giusto. Poi hanno messo anche le politiche attive del lavoro che però non entrano in vigore, hanno creato confusione e tolto efficienza alle misure contro povertà. Non abbiamo mai fatto battaglia frontale contro il Reddito ma la misura così concepita anziché avviare al lavoro lo scoraggia».

«Da Salvini errore clamoroso, ora è terrorizzato»

«Salvini ha fatto errore clamoroso, un autogol e ora è terrorizzato dall'idea di un accordo tra noi e il Movimento 5 stelle. Salvini ha sicuramente azzeccato una mossa, ha capito che l'Italia ha bisogno di un altro governo - dice con un filo di sarcasmo Delrio - perché questo ha portato zero crescita, zero investimenti, cassa integrazione, non è stato un anno bellissimo come ci aveva preannunciato Conte, è stato un anno buttato via anche in termini di credibilità. Per il resto credo che la gestione della crisi, da parte del Ministro dell'Interno, sia stata un autogol per ciò che si è visto fino a oggi e se Salvini ci ripenserà e tornerà indietro sarà il suo suicidio politico. Infatti secondo me non ci ripensa, sta semplicemente capendo che ha sbagliato le mosse ma siccome è abile sa che tornare indietro gli farebbe perdere credibilità e sarebbe un suicidio».

Faraone: «Salvini dimettiti»

«Martedì scorso tutti al Senato per votare in fretta e furia la fine del governo. Ha gridato a destra e a manca, 'non siamo attaccati alle poltrone'. Però la sua ancora non la molla. Salvini dimettiti!». Così su Twitter il senatore del Pd, Davide Faraone che pubblica una sua foto con il cartello «e anche oggi si dimette domani #SalviniBugiardo».