24 luglio 2019
Aggiornato 06:00

Letta: «Identità e Democrazia capisaldi della coscienza europea, non lasciarli ai sovranisti»

L'ex Premier apre la prima edizione del «Budapest European Agora» con Prodi e Moscovici. Moavero: «Due donne tra principali cariche Ue è elemento importante»

L'ex Premier Enrico Letta
L'ex Premier Enrico Letta ANSA

BUDAPEST - Tutto pronto all'European Youth Centre di Budapest (EYCB) per l'avvio della prima edizione della Budapest European Agora, in programma nella capitale ungherese da oggi a domenica 14 luglio. L'iniziativa, promossa dall'ex premier Enrico Letta, nasce dalla collaborazione tra alcuni fra i più prestigiosi think tank e istituti di formazione europei. Tra questi l'italiana Scuola di Politiche, l'istituto Jacques Delors (sia quello di Parigi che quello di Berlino), il Bertelsmann Stiftung e il progetto The Dias Fellow, il network di alunni europei di Harvard. Significativo il nome dell'iniziativa, Identity and Democracy, poi ripreso proprio dai sovranisti per battezzare il loro neonato gruppo parlamentare a Strasburgo.

Le parole dell'ex Premier Letta

«Forse non per caso i nazionalisti come Salvini, Le Pen o Geert Wilders cercano di mistificare questo tema», scrive Enrico Letta nell'indirizzo di saluto ai partecipanti. «Pretendere che i problemi non esistano significa lasciare il campo a chi cerca di strumentalizzare questi concetti, usandoli come veicolo per un ritorno dei nazionalisti. Invece identità e democrazia sono i capisaldi della coscienza europea».

Presente anche Romano Prodi

All'iniziativa partecipano 130 giovani di 25 differenti nazionalità per metà ragazzi e per metà ragazze. Appuntamento per l'apertura ufficiale alle ore 15.30 con la prolusione di saluto di Romano Prodi, ex presidente della Commissione Europea e del Consiglio dei Ministri. Tutti i dettagli del programma e gli altri partecipanti, tra cui il commissario uscente agli Affari Economici, Pierre Moscovici, sono consultabili presso.

Moavero: «Due donne tra principali cariche Ue è elemento importante»

L'indicazione di due donne tra le quattro cariche principali nell'Unione europea rappresenta un elemento «importante nella geografia dell'equilibrio di parità e pari opportunità a livello europeo». L'ha detto oggi il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi, che oggi ha riferito sugli esiti del Consiglio europeo straordinario alle Commissioni congiunte Politiche Ue di Camera e Senato. «La presenza per la prima volta di due donne tra le quattro cariche principali rappresenta una prima volta», ha ricordato il ministro degli Esteri. «Questo è un elemento importante nella geografia dell'equilibrio di parità e pari opportunità a livello europeo. In particolare la scelta di una signora come presidente della commissione».