20 ottobre 2018
Aggiornato 07:30

Fico in missione a Bruxelles, per cercare una tregua con l'Europa

Il presidente della Camera incontra i commissari Moscovici e Dombrovskis e il presidente Juncker, distendendo i toni dopo i numerosi attacchi incrociati
Il presidente della Camera Roberto Fico a Bruxelles per i suoi incontri istituzionali con la Commissione Ue
Il presidente della Camera Roberto Fico a Bruxelles per i suoi incontri istituzionali con la Commissione Ue (Stephanie Lecocq | EPA)

BRUXELLES«L'incontro con il commissario Moscovici è stato senza dubbio costruttivo, c'è l'esigenza di abbassare i toni, tutti, ed entrare nella politica perché nella politica ci sono margini di dialogo. Il commissario Moscovici sarà tra poco in Italia e si continuerà il dialogo: lui si è detto d'accordo anche sulla lotta alla povertà, che è uno degli obiettivi importanti». Ci prova Roberto Fico a stemperare gli animi accesissimi tra l'Italia e l'Unione europea a seguito della manovra presentata dal governo Conte. Pentastellato sì, ma fedele soprattutto al suo ruolo istituzionale di presidente della Camera, che gli impone di tentare una mediazione con l'Europa. In questo senso vanno letti i suoi faccia a faccia a Bruxelles con il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici (ieri), e con Jean Claude Juncker e il vicepresidente per l'euro, Valdis Dombrovskis (oggi), programmati da tempo, ma che giungono in un momento quanto mai delicato dei rapporti.

Toni concilianti
«Nessuno – ha assicurato Fico – vuole attaccare nessun altro ma al centro ci sono i lavori che si faranno con la manovra e con la Commissione: il dialogo è fondamentale, non c'è nessun motivo della Commissione di andare contro qualcosa o qualcuno, bisogna elaborare insieme la strada migliore sulla manovra. Il dialogo è appena iniziato». Sulla corsa dello spread, ha detto, «non sono preoccupato, so che alla fine, tra istituzioni, il dialogo viene sempre, un dialogo costruttivo e sulle varie questioni e si troveranno le soluzioni che aiuteranno l'Ue e l'Italia». Per Fico «bisogna lavorare sui contenuti e sulla politica e insieme trovare le strade. Oggi c'è stato un dialogo costruttivo e deve continuare, il resto viene da sé, migliora. Quando metti il dialogo, la cooperazione, gli obiettivi politici, tutto può andare per il meglio senza alcun problema».

La risposta a Juncker
E ancora: «Io non sono qui per rassicurare Juncker; io sono qui per parlare con i commissari e con il presidente della Commissione europea, per spiegare e raccontare ciò che sta avvenendo in Italia». Fico rispondeva a una domanda sugli attacchi di Juncker, che, seppure senza fare riferimenti diretti al governo italiano, oggi è tornato a criticare duramente quelli che ha chiamato i «populisti stupidi e nazionalisti ottusi», che perseguono la «non Europa». La terza carica dello Stato si è mostrato molto soddisfatto dei suoi incontri istituzionali, a Bruxelles, in particolare con i leader dei gruppi politici al parlamento europeo socialista e democratico, liberaldemocratico, verde e della sinistra unitaria, oltre che con Moscovici. «Tutto molto bene, incontri molto franchi, molto di sostanza: sono molto contento della giornata», ha detto Fico in serata in una breve dichiarazione ai giornalisti, prima di entrare in un'altra riunione con tutti gli eurodeputati italiani.