23 luglio 2019
Aggiornato 05:00

Conte: «Né con Putin né con Trump, il mio Governo sta con gli italiani»

Il Presidente del Consiglio: «La nostra collocazione euro atlantica non è mai stata in discussione, ma questo non ci impedisce di declinare i rapporti con la Russia e altri Stati secondo un approccio inclusivo e dialogante»

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ROMA - «Siamo semplicemente italiani. In tutte le mie visite di stato, a Washington come a Mosca, sono stato sempre orgoglioso e consapevole di rappresentare un grande paese: l'Italia». E «la nostra collocazione euro-atlantica non è stata mai in discussione». Lo ha sottolineato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervistato da la Stampa sulla collocazione internazionale del suo governo targato Lega-M5s.

Al centro delle trame di dialogo

«Questo - sottolinea il premier all'indomani della visita ufficiale a Roma di Vladimir Putin - non ci impedisce di declinare i rapporti con la Russia e altri Stati secondo un approccio inclusivo e dialogante, in linea con la nostra tradizionale vocazione. I miei eccellenti rapporti sia con Trump sia con Putin ci pongono al centro delle trame di dialogo».

Il Governo non si affida a «doppi giochi»

«Il mio Governo - afferma Conte - agisce in modo lineare e non si affida a doppi giochi. Ricordo di aver letto di 'timori europei' anche quando sottoscrivemmo l'intesa con la Cina per la Belt and Road. In realtà, come ci è stato riconosciuto successivamente, proprio la nostra iniziativa ha permesso di ottenere, nell'ambito delle relazioni con il gigante asiatico, principi e standard europei in termini di sostenibilità finanziaria e ambientale e di rispetto del level playing field. Allo stesso modo, le relazioni bilaterali italo-russe non compromettono affatto la nostra posizione all'interno dell'Unione europea. La nostra sensibilità ci induce ad assumere le sanzioni verso Mosca come una misura transitoria in vista dell'auspicata ripresa del pieno dialogo».

Salvini e la foto di Putin

Quanto a Salvini che ha sulla scrivania la foto insieme a Putin, «ognuno - glissa Conte - si tiene la foto che desidera. Io sulla scrivania ho la foto di mio figlio: lavorando quotidianamente anche per lui mi impegno a garantire un futuro migliore a tutti i nostri figli».