24 luglio 2019
Aggiornato 06:00

Renzi: «Draghi aiuta le aziende italiane, Salvini le boicotta»

L'ex Premier: «E' allucinante. Imprenditori veneti e lombardi non si sentono presi in giro». Duro anche Martina: «Governo nemico degli interessi nazionali». Delrio: «Salvini non crede nella Ue e dà la linea al governo».

L'ex Premier Matteo Renzi
L'ex Premier Matteo Renzi ANSA

ROMA - «La cosa allucinante di queste ore è che nelle stesse ore in cui Draghi aiuta l'Europa (e dunque le aziende italiane) a competere con gli americani e i cinesi nel mondo, Salvini si schiera con Trump. Che attacca Draghi. Ormai è il mondo alla rovescia: cari imprenditori veneti e lombardi non vi sentite presi in giro da questa Lega che votate? Draghi vi sta aiutando, Salvini vi sta boicottando». Lo ha dichiarato via Twitter l'ex premier Pd Matteo Renzi.

Martina: «Governo nemico degli interessi nazionali»

«Il presidente Conte in Aula. Dopo gli attacchi di Trump, non dice una parola a sostegno delle scelte di Draghi per aiutare l'economia europea. È solo la conferma di un governo sempre più nemico degli interessi nazionali». Così su twitter l'ex segretario e deputato del Partito democratico Maurizio Martina.

Delrio: «Salvini non crede nella Ue e dà la linea al governo»

«L'Italia ha sempre creduto nell'Europa e l'Europa ha sempre creduto nell'Italia. Ma il governo di Salvini, che non vuole più Europa, si presenta a Bruxelles senza una voce sola, senza idee e senza alleanze. L'intervento in aula del presidente Conte ha mostrato con chiarezza lo stato delle cose. Questo governo isola e indebolisce l'Italia». Lo ha dichiarato il capogruppo democratico alla Camera Graziano Delrio.

Fedeli: «Salvini si inchina a chi vuole l'Europa più debole»

«Invece di ringraziare chi vuole un'Europa più forte, Salvini si inchina a chi la vuole più debole. Gravi gli attacchi di Trump a Draghi. Ancora più grave l'omaggio di Salvini a chi ha ingaggiato una guerra commerciale con la Ue contro gli interessi dell'Italia». Lo scrive su twitter la senatrice Pd e componente della commissione Politiche europee Valeria Fedeli.

Marcucci: «Governo doveva suonare, è finito suonato»

«Siete arrivati al governo con l'obiettivo di cambiare l'Europa, un anno dopo incassate dall'Europa una sonora batosta. Volevate suonare e siete finiti suonati. Nel mezzo ci stanno 12 mesi fallimentari, il debito pubblico cresciuto, la crescita azzerata, il mercato del lavoro azzoppato». Lo dice in Aula al Senato Andrea Marcucci, presidente dei senatori del Pd, intervenendo in dichiarazione di voto dopo l'informativa del premier Conte sul Consiglio europeo. «La procedura di infrazione dell'Ue - sottolinea Marcucci - è la pietra tombale non tanto e non solo della vostra maggioranza, ma l'avvio di una stagione pesante di sacrifici che pagheranno tutti gli italiani».