21 maggio 2019
Aggiornato 15:00
Europee 2019

Zingaretti: «Lista unitaria per difendere Democrazia in pericolo»

Il Segretario del Partito Democratico: «Se è vero - come è vero - che la democrazia è in pericolo e che l'Europa è in pericolo, non fate scherzi: dovete essere uniti e combattere uniti»

Il Segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti
Il Segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti ( ANSA )

ROMA - La «lista unitaria» del Pd è «l'unica vera grande novità di questa campagna elettorale», e siccome «la democrazia è in pericolo» bisogna «combattere uniti», anche superando le differenze. Nicola Zingaretti lo ha detto presentando i candidati per le elezioni europee.

Lista unitaria unica vera grande novità

«Noi ci siamo - ha affermato - abbiamo deciso di promuovere una lista unitaria, unica vera grande novità di questa campagna elettorale. La parola d'ordine è bellissima, secondo me, è: unità. Unire personalità, forze, idee, donne e uomini. Ci sono molte più candidate donne e di questo sono particolarmente contento. Esperienze civiche, differenti, ma unite da un programma e da una visione del futuro».

L'Europa è in pericolo

Ha aggiunto Zingaretti: «Se è vero - come è vero - che la democrazia è in pericolo e che l'Europa è in pericolo, non fate scherzi: dovete essere uniti e combattere uniti». Il segretario Pd replica a chi ha criticato la scelta di mettere insieme forze e personaggi diversi come Carlo Calenda e Giuliano Pisapia: «Lo voglio dire apertamente, a Carlo Calenda sono arrivati migliaia di messaggi dove gli hanno detto 'infame, traditore, puzzone, ti sei alleato con Zingaretti?'. Confermo che anche a me all'inizio sono arrivati tanti messaggi 'ma che siete matti, vi alleate con Calenda, mettete insieme Calenda e Pisapia?'. Sì - ha continuato - lo abbiamo fatto. Se unita a un'idea, l'unità è una forza. E' la coerenza di anteporre a particolarismi, a contenuti, invece un'idea e una passione al servizio di tutti».

Europee più importanti di sempre

Le prossime elezioni europee saranno le «più importanti» del dopoguerra, una «battaglia durissima» che il Pd vuole «condurre a viso aperto. Tra un mese - ha ricordato - si vota per le elezioni europee, eppure incredibilmente sembra che nessuno ne voglia parlare. Eppure sono probabilmente le elezioni più importanti della storia del dopoguerra. Non si confrontano programmi alternativi, in realtà con il ritorno dei rigurgiti nazionalisti, dei populismi, si confrontano due idee diverse di democrazia e di futuro».

Ci sono due campi

Ha aggiunto Zingaretti: «Ci sono due campi, i nazionalismi che vogliono distruggere l'Ue e dall'altro ci siamo noi che abbiamo l'ambizione di volerla cambiare, rifondare, rimettendo al centro il valore della persona ma coscienti che nessun cittadino europeo senza una nuova Europa può avere la possibilità di costruire il futuro della propria vita. Sarà una battaglia durissima, ma che noi vogliamo condurre a viso aperto».