16 settembre 2019
Aggiornato 18:00

Elezioni Europee, Berlusconi lancia l'alleanza tra popolari e «sovranisti illuminati»

Il leader di Forza Italia in una lettera al Corriere della Sera: «E' interesse di tutti gli europei e in particolare degli italiani»

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi
Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi ANSA

ROMA - «Siamo alla vigilia del 25 Aprile, Festa della nostra libertà e della nostra democrazia. Sono passati esattamente dieci anni da quando celebrai da presidente del Consiglio questa ricorrenza nella cittadina abruzzese di Onna, ferita due volte, dalla violenza della rappresaglia nazista nel 1944 e dal terremoto di poche settimane prima. In quella occasione, espressi l'augurio che la stagione dell'odio fra italiani fosse definitivamente superata e non si riproponesse mai più». E' quanto scrive il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi in una lettera al Corriere della Sera nella quale osserva in vista delle elezioni Europee del 26 maggio che «per rifare l'Europa è necessaria un'alleanza di popolari e sovranisti illuminati».

Serve un vero «sovranismo europeo»

«Per questo mi rivolgo, alla vigilia delle prossime elezioni europee, questa volta davvero decisive, a tutti gli italiani, a quelli che votano e ai tanti, troppi, che non votano più: occorre ricostruire il sentimento dell'unità fra italiani, non in nome di anacronistici sovranismi nazionali, ma per giocare un ruolo decisivo nel costruire una nuova Europa, capace di un vero 'sovranismo' europeo», è l'appello che lancia l'ex presidente del Consiglio.

E' interesse di tutti gli europei

«Per rifare l'Europa bisogna lasciarsi alle spalle l'Europa che abbiamo conosciuto in questi anni, quella dei burocrati autoreferenziali di Bruxelles. Un'Europa diversa, alla quale popolari, liberali, conservatori, sovranisti illuminati possono lavorare insieme, è nell'interesse di tutti gli Europei, anche delle altre parti politiche, ma in particolare è interesse degli italiani», conclude Berlusconi.

Dal Governo stagione di odio e risse

«Una nuova stagione di odio, di risse, di egoismi, a volte alimentata persino anche da chi ci governa, pone in grave pericolo l'Italia proprio nel momento in cui siamo più deboli e mentre ci giochiamo il nostro ruolo in Europa e nel mondo per gli anni a venire, e con esso il benessere e la libertà delle generazioni future».

E' il momento di pensare al futuro

«Sull'Europa si affacciano le lugubri ombre del passato, quelle delle divisioni e dei nazionalismi che hanno portato a due guerre laceranti, che hanno devastato il nostro Continente e lo hanno reso marginale nel mondo. Sull'Italia - osserva l'ex premier - si addensano ombre non meno minacciose: quelle della crisi economica che si aggrava ogni giorno di più con il suo strascico di incertezza su famiglie e imprese dovuta anche a politiche miopi e inconcludenti e quelle che derivano dal nostro isolamento in un'Europa a noi indifferente se non ostile». Ma, conclude Berlusconi, «oggi come non mai è il momento di pensare al futuro, non alle tattiche senza profondità della politica quotidiana, non alla speranza di erodere qualche decimale di consenso ai partiti di governo o di opposizione ricorrendo all'arma della propaganda e della menzogna».