22 marzo 2019
Aggiornato 23:30
Europee 2019

Calenda: «Alle Europee simbolo diviso a metà tra Pd e Siamo europei»

L'ex Ministro: «Nella nostra parte le stelle dell'Unione Europea e bandiera italiana». L'ex Sindaco di Milano, Giuliano Pisapia: «Io candidato? Disponibile se in lista aperta»

Carlo Calenda
Carlo Calenda ANSA

ROMA - «Per le europee si farà una lista comune, con un simbolo comune. Se le liste saranno di qualità le faremo insieme ed io mi candiderò. Il simbolo comune sarà metà del Pd e metà di Siamo Europei». A Rai Radio1, intervistato da Un Giorno da Pecora, Carlo Calenda ha risposto così ai conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro che gli chiedevano novità sul suo progetto politico in vista delle elezioni di maggio.

Stelle dell'Unione ed una fascetta tricolore italiana

Qual è il simbolo di Siamo Europei, quello che sembrava somigliare a «Rinnovamento Italiano» di Lamberto Dini? «No, quello nel caso ci fosse stata la lista unica, ma è stato bocciato immediatamente da tutti. Il simbolo riporterà il nome Siamo Europei - ha detto a Un Giorno da Pecora l'ex ministro - con le stelle dell'Unione ed una fascetta tricolore italiana». Quindi metà simbolo Pd e metà Siamo Europei. «Cosi ci siamo detti. Anche se io sono sempre per il 'vedere cammello'...».

Il manifesto di Macron

Lei firmerebbe il manifesto europeo di Macron? «Io non l'ho firmato, se fosse un manifesto europeo Macron lo avrebbe dovuto condividere con i leader europeisti degli altri paesi, altrimenti è solo il manifesto di Macron...» Marco Travaglio oggi ha scritto che lei e Pisapia non avete nulla in comune e, messi vicini, sembra Stanlio e Ollio... «Travaglio è un nutrizionista ormai: avrà scritto dieci articoli sulla mia pancia. Gli consiglio di intraprendere quella carriera...».

Pisapia: Candidato? Disponibile se in lista aperta

L'ex sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, si è detto «fin da ora disponibile» a far parte di una lista in corsa per le elezioni europee. L'unica condizione di Pisapia, corteggiato dal Partito democratico, è che la lista sia «aperta e capace di unire inclusione, innovazione e internazionalizzazione». In campagna elettorale «non so se da protagonista, ma sicuramente da persona che si impegna ci sarò: sono lezioni importanti per il futuro dell'intero Paese e dell'intera Europa», ha sottolineato Pisapia a margine di una celebrazione al Giardino dei giusti di Milano.

Serve una svolta

«Se sarà necessario, e se potrò essere utile, sono fin da ora disponibile ad essere anche in una lista purché sia una lista aperta» e che possa essere «capace di dare quella svolta che è necessaria per il nostro Paese».