21 luglio 2019
Aggiornato 11:00
Politiche europee

Bruxelles prova a smontare il Governo: «La manovra ostacola la crescita»

Il Country Report pubblicato dalla Commissione europea: «Con alto debito rischio anche per altri Paesi». Critiche anche sul reddito di cittadinanza: «Valutate se è compatibile con i conti pubblici»

Valdis Dombrovskis, Marianne Thyssen e Pierre Moscovici durante la conferenza stampa
Valdis Dombrovskis, Marianne Thyssen e Pierre Moscovici durante la conferenza stampa ANSA

BRUXELLES - La Commissione europea, in un rapporto pubblicato oggi a Bruxelles, ha giudicato l'Italia per la sesta volta di seguito in situazione di «squilibrio macroeconomico eccessivo», e ha deciso di non aprire una procedura, ma di sottoporre il governo a una clausola di «rendez-vous»: a fine maggio o in giugno, dopo le elezioni europee, l'Esecutivo comunitario valuterà il programma di riforme che l'Italia è tenuta a trasmettere a Bruxelles entro metà aprile, e se non lo giudicherà abbastanza ambizioso potrà chiedere un «piano d'azione correttivo», a cui il governo dovrà attenersi, sotto pena di sanzioni.

A giugno verifica delle riforme

E' stato il vicepresidente della Commissione responsabile per l'Euro, Valdis Dombrovskis, ad annunciare l'appuntamento di giugno per la verifica delle riforme, durante la conferenza stampa a Bruxelles sui rapporti pubblicati oggi sui «progressi registrati dagli Stati membri nelle riforme strutturali e nella correzione dei loro squilibri macroeconomici».

«Per quanto riguarda la procedura riguardante gli squilibri macroeconomici eccessivi, siccome sono stati individuati problemi nell'attuazione delle riforme strutturali, e persino degli arretramenti rispetto ad alcune riforme - ha spiegato Dombrovskis -, continueremo a monitorare da vicino la 'performance' dell'Italia, e abbiamo inserito una clausola di 'rendez-vous' nei nostri documenti. Quindi torneremo su questo punto nel pacchetto di primavera del Semestre europeo, che valuterà gli impegni di riforma dell'Italia, e in particolare il programma nazionale di riforme che dovrà essere preparato e sottoposto entro metà aprile».

Peggioramento delle prospettive

Dombrovskis, così come il commissario agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici, presente anche lui alla conferenza stampa, ha fatto riferimento al paragrafo sull'Italia della parte introduttiva del rapporto di «valutazione dei progressi registrati dagli Stati membri nelle riforme strutturali e nella correzione dei loro squilibri macroeconomici».

«In Italia - si legge nel documento -, il progresso registrato in alcune politiche negli anni precedenti è stato messo in ombra dal peggioramento delle prospettive proveniente in gran parte dal previsto deterioramento di bilancio e da un'agenda delle riforme sostanzialmente in stallo».

Critiche anche sul reddito di cittadinanza

«Recenti misure politiche - si osserva il rapporto - comportano un arretramento su elementi delle precedenti riforme influenzeranno negativamente la sostenibilità delle finanze pubbliche, la produttività e la crescita del Pil potenziale». Gli «arretramenti» la Commissione li individua in particolare in Quota 100, riguardo alla riforma delle pensioni, ma anche in alcune misure che hanno limitato la liberalizzazioni, ad esempio l'imposizione della chiusure domenicali di certi esercizi commerciali.

Inoltre, lamenta la Commissione, «l'incertezza legata alla posizione del governo ha contribuito all'aumento delle pressioni del mercato e all'aumento dei rendimenti sul debito sovrano nel corso del 2018. L'aggravamento o la riduzione degli squilibri macroeconomici dipenderà in modo cruciale da politiche volte a migliorare la qualità delle finanze pubbliche italiane, aumentare l'efficienza della pubblica amministrazione e della giustizia, migliorare l'ambiente economico per le imprese e rafforzare il mercato del lavoro e il sistema finanziario».

«La Commissione quindi - conclude il documento - condurrà un monitoraggio stretto sugli sviluppi in Italia e valuterà le misure politiche e gli impegni per affrontare gli squilibri, e in particolare il livello di ambizione del Programma nazionale di riforme, nel contesto del prossimo pacchetto di primavera del Semestre europeo».