19 marzo 2019
Aggiornato 00:30
Primarie PD

Il «diktat» di Matteo Renzi al nuovo segretario PD: niente alleanze con i 5 Stelle

L'ex Premier: «Voterò, ma non dico per chi. Per me è fondamentale che i candidati siano coerenti con quello che hanno detto: tutti e tre hanno detto no all'accordo con M5s»

Matteo Renzi
Matteo Renzi ANSA

ROMA - Matteo Renzi non dice per chi voterà alle primarie Pd, ma chiede a tutti «coerenza» sull'impegno di non allearsi con M5s. Renzi lo dice durante la presentazione del suo libro 'Un'altra strada'. «Non apro bocca alle primarie del Pd e ribadisco che andrò a votare. Io non dirò chi voto, come ho fatto nel 2009, Bersani contro Franceschini. Per me è fondamentale che i candidati siano coerenti con quello che hanno detto: tutti e tre hanno detto no all'accordo con M5s. Il giorno dopo si sia fedeli con quello che si è detto».

Dopo referendum amici non veri non hanno voluto votare

Dopo il referendum ci sono stati «amici non veri» che hanno chiesto a Matteo Renzi di restare in politica e, poi, hanno «fatto carte false per non andare a votare». «Quando ho perso il referendum - ricorda - ho detto 'me ne vado'. I miei amici veri hanno detto 'non farlo'. I miei amici non veri hanno fatto carte false per farmi rimanere, salvo poi fare carte false per non andare a votare come avevano detto. Per rimanere sei mesi al governo hanno lasciato per 5 anni i populisti».

Se Fico è il leader della sinistra non c'è futuro

La sinistra «non ha futuro» se qualcuno pensa che debba essere Roberto Fico a guidarla. «Oggi - spiega - è accaduta una cosa molto grave alla Camera, il presidente della Camera si comporta come un giocatore, non è super partes come dovrebbe essere». Continua Renzi: «Fico, icona superagalattica di una parte della sinistra, non ha punito un Deputato 5 stelle (che aveva fatto il gesto della manette ai democratici, ndr). Se Fico è il leader della sinistra, allora la sinistra non ha futuro».