16 giugno 2019
Aggiornato 01:30
Centrosinistra | PD

Enrico Letta «ringrazia» Renzi: Gli anni fuori dalla politica sono stati straordinari

L'ex Premier Enrico Letta intervistato a Circo Massimo: «Salvini? Autorizzazione a procedere va data. Reddito cittadinanza? Buona idea ma fatto male»

Enrico Letta e Matteo Renzi
Enrico Letta e Matteo Renzi ( ANSA )

ROMA - «Gli ultimi anni passati fuori dalla politica sono stati e sono straordinari. Non ho sentito Renzi, chissà che in fondo non debba ringraziarlo...». Lo ha detto, scherzando, l'ex premier Enrico Letta intervistato a Circo Massimo su Radio Capital.

Presente si supera solo andando avanti

«Se qualcuno pensa di tornare indietro, se conta sulla recessione per far rinsavire gli italiani e richiamare al governo quelli di prima, è una illusione totale», osserva parlando dello stato della sinistra. E sulla lista unica per le Europee proposta da Carlo Calenda, dice che «la discussione in corso deve essere la più approfondita possibile. Il 4 marzo impone una approfonditissima e radicale riflessione che porti a grandi cambiamenti. Serve una seria autocritica di chi ha perso, e siccome ho votato per chi ha perso devo far parte di questa autocritica. Non deve essere una penitenza, bisogna interrogarsi sul perché si è perso così male e sul perché gli italiani ci hanno rifiutato. Si supererà questo presente solo andando avanti e non tornando indietro».

Autorizzazione a procedere verso Salvini va data

Nessun dubbio da parte dell'ex premier Enrico Letta sulla richiesta di autorizzazione a procedere contro il ministro dell'Interno Salvini. «Per me va data. Il rappresentante del governo non è una persona diversa dagli altri cittadini. La discussione sul sì o no poteva avvenire 10 anni fa: come si può immaginare che nell'Italia della moralizzazione sia la stessa? A parole si è voluto far passare la rivoluzione, a fatti ci si comporta come nel passato».

Siamo in una situazione che non si può definire di crisi di migranti

L'ex premier poi corregge il ministro, che parla di crisi in riferimento ai migranti: «Oggi siamo in una situazione che non si può definire di crisi di migranti: partono e sbarcano un numero molto ridotto di persone, all'incirca un decimo, rispetto al periodo della crisi siriana. Quando Salvini si fa bello dicendo che la sua politica ha ridotto le partenze, le morti e gli sbarchi, dice una cosa ovvia legandola alla sua politica mentre è legata alla situazione geopolitica europea. Ma», continua, «c'è un problema: mentre quattro anni fa moriva un migrante su 40, oggi ne muore uno su 8. Discutiamo di quale politica migratoria vogliamo per l'Europa e per il nostro Paese, ma distinguiamola dagli aiuti umanitari a chi rischia di morire in mare: sono due cose distinte, mentre quando si fa un dibattito sulle migrazioni si mischia tutto e si finisce per perdere, alla fine, i valori profondi del nostro Paese».

Reddito cittadinanza, buona idea ma fatto male

«Ho rivolto un plauso all'idea» del reddito di cittadinanza, «è importante avere interventi per dare una base di dignità a tutti i cittadini e il mio governo, come quello di Monti, aveva cominciato a discuterne. L'hanno fatto male, è pieno di problemi e spero che venga migliorato, ma in una democrazia moderna è bene che ci siano misure così, come in molti Paesi europei. E accusare questo governo di fare una roba che serve a invitare le persone a non lavorare, e quindi sbeffeggiare il tema della povertà... a me francamente non piace», ha concluso.