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Pirro al Diario Motori: «Ferrari, aspetta a cantare vittoria»

La Rossa è stata la più veloce nei test pre-campionato a Barcellona, ma l'ex pilota italiano predica cautela: «I tempi delle prove vanno presi con scetticismo»

ROMAEmanuele Pirro, ex pilota di Formula 1, ti incontriamo alla fiera Roma Moto Days, ma con te parliamo ovviamente di quattro ruote: che Mondiale ti aspetti per il 2018?
Più che altro che Mondiale spero: che sia combattuto fino all'ultima gara tra i tre grandi, ovvero Ferrari, Mercedes e Red Bull. Parliamo mentre si sta svolgendo l'ultimo giorno di queste attesissime prove di Barcellona, che sono andate secondo me come ci si aspettava: la Red Bull è tornata ad essere forte come si meritava, Ferrari e Mercedes chiaramente si sono confermate. Io andrò al Gran Premio d'Australia a fare il commissario: la prima gara è sempre ambita perché ti permette di farti un'idea di come andranno le cose. Anche se sappiamo che oggi le macchine sono in continua evoluzione, quindi quello che abbiamo visto ai primi test di Barcellona è diverso da quello che vedremo in Australia e ancora diverso sarà quello che vedremo durante il campionato. Tuttavia, come appassionato di sport, prima di tutto, spero che il campionato mondiale sia combattuto a tutti i livelli e si decida all'ultima gara.

Per adesso la Ferrari sembra superiore sul giro secco e la Mercedes sul passo: pensi che abbiano davvero la possibilità di giocarsela, senza dimenticare la Red Bull che hai già citato?
Avendo fatto questo mestiere per tanto tempo, ho sviluppato uno scetticismo sui tempi delle prove, forse quasi esagerato. Per dare una lettura vera bisogna vedere tutti i cronologici e solo i team sanno cosa hanno davvero provato. Addirittura i più forti tendono a mascherare, quindi ad andare in pista con le macchine più pesanti, e quelli di bassa classifica, lo abbiamo visto in passato, qualche volta addirittura sottopeso per attirare sponsorizzazioni. Perciò quello che si vede dalle prove dà un'idea non più che vaga della classifica. Che poi sarà sempre la stessa: i primi tre, poi la parte di mezzo con Renault, Force India, Toro Rosso, e poi la coda.

Quindi i ferraristi aspettino a cantar vittoria...
Cantar vittoria, secondo me, non deve farlo nessuno che conosca un minimo come funziona lo sport: specialmente gli appassionati di calcio sanno bene che la zona Cesarini è pericolosissima. Direi che chi veramente ama lo sport, al di là del tifo, deve sperare davvero in un campionato combattuto fino alla fine. Poi all'ultima gara ciascuno piazzerà la scommessa sul proprio beniamino.