22 gennaio 2022
Aggiornato 06:30
Cantiere centrodestra

Brunetta: «Moscovici ha ragione, Le Pen poco seria e poco credibile»

Il capogruppo di Fi alla Camera: «Siamo perfettamente d'accordo con il commento fatto dal commissario europeo agli Affari economici»

ROMA - «Siamo perfettamente d'accordo con il commento fatto dal commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, in merito alle ultime dichiarazioni del candidato premier del Movimento 5 Stelle, Luigi di Maio, il quale ha proposto di sfondare la soglia del 3% del rapporto deficit/Pil prevista dai trattati europei. Moscovici ha giustamente bollato tale ipotesi come un 'controsenso assoluto' perché la limitazione del deficit eccessivo è una condizione necessaria per abbassare l'elevato debito pubblico italiano». Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Non c'è solo Di Maio
«Aggiungiamo soltanto - prosegue Brunetta - che tale proposta non è stata avanzata soltanto da Luigi di Maio ma anche dall'ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che voleva sfidare le istituzioni europee proponendo una soluzione del tutto analoga a quella presentata da Di Maio. Riteniamo che sia da ignoranti e da irresponsabili, in questa delicatissima fase storica, giocare con il deficit, nel momento stesso in cui la Bce sta mettendo fine al suo programma di Quantitative Easing e al suo programma di acquisto di titoli di Stato, tra i quali i nostri Btp. In piena campagna elettorale e con gli occhi degli investitori istituzionali puntati sul nostro Paese è da irresponsabili fare delle affermazioni come quelle di Di Maio. Un ulteriore aumento del deficit avrebbe infatti delle conseguenze negative immediate sul nostro debito e la maggior flessibilità concessa dall'Europa sarebbe subito controbilanciata dall'aumento dei rendimenti dei nostri Btp e dai maggiori tassi d'interesse che dovremo pagare. Uno scenario devastante per i nostri conti pubblici», conclude Brunetta.