21 luglio 2019
Aggiornato 04:00
Omicidio Giulio Regeni

Caso Regeni, Alfano: «Egitto partner ineludibile»

Il ministro degli Esteri: «E' oggettivamente impossibile per Paesi dirimpettai nel Mediterraneo, non avere un'interlocuzione politico-diplomatica di alto livello»

ROMA - «Le relazioni tra Italia e Egitto sono alimentate da vicinanza geografica e da una storia millenaria fatta di intensi rapporti fra i nostri popoli. Questioni come la lotta al terrorismo, la gestione ragionata e coordinata dei flussi migratori, la risposta alle crisi regionali, passando attraverso il contenzioso israelo-palestinese, la guerra in Siria, la crisi tra Paesi del Golfo, il tema della gestione delle acque del Nilo, toccano direttamente il nostro Paese. Su questi temi l'Egitto è un partner ineludibile dell'Italia esattamente quanto l'Italia è un partner imprescindibile per l'Egitto, la cui sicurezza e stabilità economica-sociale sono per noi fondamentali. Dobbiamo prendere atto che è impossibile per Paesi dirimpettai nel Mediterraneo con così numerose sfide in comune non avere una interlocuzione politica diplomatica di così alto livello». Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Angelino Alfano, durante la sua audizione sui rapporti tra l'Italia e l'Egitto alle commissione riunite di Camera e Senato, in merito alla morte del ricercatore italiano Giulio Regeni. Su questi temi, ha insistito il ministro degli Esteri, «l'Egitto è un partner ineludibile dell'Italia esattamente quanto l'Italia è un partner imprescindibile per l'Egitto, la cui sicurezza e stabilità economico-sociale sono per noi fondamentali».

Serve dunque «prendere atto», ha sottolineato Alfano, «che è oggettivamente impossibile per Paesi dirimpettai nel Mediterraneo, con così numerose e impegnative sfide in comune, non avere un'interlocuzione politico-diplomatica di alto livello». Nonostante questo, «l'omicidio di Giulio Regeni è una grave ferita per le nostre coscienze, per tutti noi e per l'intero Paese». «Non ci siamo sottratti e in alcuni casi abbiamo promosso un confronto sugli sviluppi del caso, sulle azioni politiche-diplomatiche per sostenere l'operato dei nostri investigatori e più in generale sull'ambito delle prospettive bilaterali italo-egiziane», ha concluso Alfano.