12 luglio 2020
Aggiornato 11:30
Intervista alla leader di Fratelli d'Italia

Meloni: «Perché il 28 gennaio dobbiamo scendere tutti in piazza contro questo governo»

Dal mercato del Testaccio a Roma dove ha incontrato la gente del mercato vero, contrapposto ai mercati finanziari che questo governo e questa Ue proteggono, Giorgia Meloni ci spiega perché «un clic non basta più e bisogna manifestare»

ROMA - Abbiamo incontrato la fondatrice di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, che dal mercato del Testaccio a Roma dove ha incontrato la gente del mercato vero, contrapposto ai mercati finanziari che questo governo e questa Ue proteggono, ci ha spiegato perché «un clic non basta più e bisogna manifestare» il 28 gennaio in piazza nella Capitale

Donald Trump ha esordito con il messaggio "restituire il potere al popolo", abbiamo finalmente un sovranista alla Casa Bianca?
Si direbbe di sì. sembra che in Occidente tutti quei movimenti definiti in maniera dispregiativa populisti, che invece io definisco sovranisti, quei movimenti che vogliono mettere al centro delle loro attività il popolo, stanno emergendo ovunque. Noi vorremo che questo accadesse anche qui. Donald Trump dice gli americani prima di tutto, esattamente quello che noi vorremo fare anche qui in Italia: vorrei una politica che dicesse gli italiani prima di tutto.

Il 28 gennaio in piazza con dei toni anti-establishment che avvicinano il centrodestra italiano a quello che è successo in Gran Bretagna con la Brexit
Sicuramente i toni saranno quelli di difendere gli interessi dell'Italia. Questo vuol dire che non c'è più sudditanza nei confronti dell'Union europea, perché o l'Ue promuove delle politiche che ci fanno crescere o l'Unione è un problema e non una risorsa.

Siamo in attesa della sentenza della Consulta, il Movimento 5 stelle non va più in piazza.Cosa chiedete a Mattarella?
Al presidente della Repubblica chiediamo democrazia. Chiediamo di andare a votare. Il gioco delle tre carte che si sta facendo ancora una volta per impedire agli italiani di recarsi alle urne grida vendetta. E' una cosa intollerabile. Quello che è successo negli ultimi due mesi, dopo che 20 milioni di italiani hanno detto no al governo Renzi, alle sue politiche e alle sue riforme e si ritrovano con un governo fotocopia con gli stessi ministri è una cosa che in altre nazioni avrebbe chiamato milioni di persone in piazza.

Questa piazza aggregherà tutto il fronte sovranista, è anche aperta a Forza Italia?
Noi abbiamo invitato tutti anche Forza Italia. Vogliamo portare avanti un fronte il più largo possibile, dove però ci sia chiarezza. Chi vuole fare questo percorso con noi non può fare gli inciuci con Renzi. Questa non è una piuaza nella quale si può essere ambigui, ma dove si dice quallo che si vuole fare e le responsabilità che ci si prende di fronte al popolo italiano.

Gli angeli della neve, abbiamo scoperto che c'è un'Italia diversa dall'immobilismo delle istituzioni
Penso che tutti gli italiani si sono commossi, come è accaduto anche a me con le immagini che abbiamo visto di bambini che vengono salvati da soccorritori che spesso lavorano mani nude, in condizioni difficilissime. Per rispetto a loro credoi che in questi giorni non bisogna fare polemiche. Certo a tempo debito ci saranno alcune cose da dire: i terremoti non si possono prevedere ma la neve sì.