28 febbraio 2020
Aggiornato 07:30
Fratelli d'Italia

Meloni: «Intollerabile gioco delle tre carte di Renzi a danno degli italiani»

La fondatrice di Fratelli d'Italia: «Fa finta di dimettersi, mette a Palazzo Chigi un suo prestanome e attua le stesse politiche che gli italiani hanno bocciato. Il 22 gennaio scenderemo in piazza. A marzo si deve andare a votare»

ROMA - «Consideriamo intollerabile un gioco delle tre carte a danno degli italiani con Renzi che fa finta di dimettersi, mette a Palazzo Chigi un suo prestanome e attua le stesse politiche che gli italiani hanno bocciato» ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni con il premier incaricato Paolo Gentiloni.

Votare entro marzo
«Governo e Pd si facciamo parte diligente per produrre una legge elettorale, dialogando con le altre forze presenti in Parlamento, ma a marzo si deve andare a votare, Gentiloni indichi già nel suo discorso per la fiducia alle Camere - ha rilanciato la Meloni - qual è per lui la data delle elezioni in modo che si capisca» che il suo è un governo di transizione.

Governo Gentiloni «surreale»
Anche perché, ha sostenuto l'ex ministra della Gioventù questo sembra un esecutivo «che ha come orizzonte la fine della legislatura», nato per portare avanti le «politiche del governo Renzi, il ché francamente è abbastanza surreale». La fondatrice di Fdi ha ricordato che l'esecutivo guidato dal segretario del Partito democratico «non era stato eletto da nessuno, ma ha fatto delle politiche surreali rispetto alle quali gli italiani si sono mobilitati al 70 per cento, di cui il 60 per cento per dire che non volevano più quel governo, non volevano più quelle politiche, non volevano le sue riforme».

Il ricatto di Renzi
Meloni ha sottolineato che il suo partito «ha partecipato alle consultazioni con il premier incaricato Gentiloni per rispetto verso le istituzioni e perché le cose sono più efficaci dette de visu. Ci dicono che oggi siamo costretti a fare un governo per varare una legge elettorale che sia omogenea per Camera e Senato, perché Renzi volutamente ci ha lasciato un'Italia dove o vinceva il Sì o si finiva in un pantano che gli permette di tenere ancora in mano le redini di un governo». La deputata ha spiegato: «E' questa maggioranza a doversi prendere la responsabilità della situazione in cui si trova l'Italia. Renzi è stato un irresponsabile» a legare l'entrata in vigore della nuova legge elettorale alla riforma costituzionale, perché così «ha portato avanti il ricatto di dire votate sì al referendum altrimenti l'Italia sarà impantanata».

Manifestazione il 22 gennaio
La leader di Fdi ha quindi ricordato che «il 22 gennaio scenderemo in piazza», aggiungendo: «Chiediamo a Gentiloni e al Pd lo stesso rispetto mostrato da noi». L'annuncio della manifestazione è stato dato dalla stessa Meloni nei giorni scorsi in un post su Facebook dove ha scritto: «Vogliamo dare vita a una grande mobilitazione e lo faremo a poche ore dalla sentenza della Consulta sulla legge elettorale, per dire che è una vergogna che si perdano mesi e mesi a occuparsi di legge elettorale mentre l'Italia affronta emergenze di ogni tipo. Il messaggio che arriva dal voto al referendum è chiaro: gli italiani rivendicano il diritto a scegliersi i propri governi. Per questo Fratelli d'Italia non sosterrà in alcun caso il quarto esecutivo di fila nato da giochi di palazzo e non eletto dal popolo».