14 novembre 2019
Aggiornato 04:00

Renzi: con il No nessuna invasione di cavallette

Il presidente del Consiglio da Palermo: "Fino ad ora abbiamo discusso tra addetti ai lavori. Ed è stata anche una bella discussione. Abbiamo fatto dibattiti con professoroni, la vecchia guardia, da De Mita a Zagrebelsky"

PALERMO - "Nel merito questo referendum vede tutti d accordo. Il problema è che un sacco di gente, anche per colpa mia, dice voto no perchè Renzi mi sta antipatico . Però pensare che per fare un dispetto a me si blocchi il Paese per vent'anni, sinceramente mi sembra un grave errore tattico e strategico. Non succede l'invasione delle cavallette con la vittoria del no, semplicemente rimane tutto come adesso, con un sistema politico più impaludato e arzigogolato della storia. Dobbiamo semplificare. Taglio alla burocrazia non alla democrazia». Lo ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi, rispondendo ad alcune emittenti locali siciliane a margine dell incontro avvenuto con gli agricoltori dell isola oggi al teatro Politeama di Palermo.

"Fino ad ora abbiamo discusso tra addetti ai lavori"
"Fino ad ora abbiamo discusso tra addetti ai lavori - ha aggiunto Renzi - Ed è stata anche una bella discussione. Abbiamo fatto dibattiti con professoroni, la vecchia guardia, da De Mita a Zagrebelsky, e abbiamo dimostrato che, leggi alla mano, questa riforma è, che piaccia o no, un grande cambio per semplificare, tagliare i costi e i posti, per aver un governo più stabile ed evitare i governi tecnici come nel passato. Ma adesso la partita non è più solo tra addetti ai lavori. E tra la maggioranza degli italiani, molti dei quali sono incerti, indecisi se andare a votare». Quindi il premier ha spiegato: "La sfida è chiara - ha aggiunto Renzi -, volete cambiare o rimanere con questo sistema politico? Volete una nuova generazione che governa il Paese o volete lasciarlo a quelli con le super pensioni e i super vitalizi? La discussione è questa. Dire sì al futuro, o limitarsi a dire no, no e no a tutto?"