23 ottobre 2019
Aggiornato 05:00
Terremoto in centro Italia

Renzi: «La ricostruzione è prioritaria per l'Italia non per Amatrice»

Lo ha detto il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa a palazzo Chigi, dopo il Cdm che ha varato lo stato d'emergenza: «Hanno diritto ad un futuro: sarà nostra priorità». Il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano: «Non mancherà un centesimo per la ricostruzione».

ROMA - «Il fatto di vivere queste ore nelle lacrime e nell'orgoglio non deve farci dimenticare che abbiamo un impegno morale con le donne e gli uomini delle comunità» colpite dal terremoto. «E' cruciale che quelle comunità rimangano comunità: lo dobbiamo alla storia di quei borghi che hanno diritto ad avere un futuro, non solo un ricordo». Lo ha detto il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa a palazzo Chigi, dopo il Cdm che ha varato lo stato d'emergenza.
«La ricostruzione innanzitutto del senso di comunità, che non si è perso, è la priorità per il nostro governo e credo per il nostro Paese. Non ci asciugheremo mai abbastanza le lacrime, ma quando il ricordo tenderà a sbiadirsi dovremo essere in prima linea a sottolineare che la ricostruzione è prioritaria per l'Italia non per Amatrice: è un dovere verso quei luoghi», ha aggiunto Renzi.

Alfano: «Non mancherà un centesimo per la ricostruzione»
«Ce la metteremo tutta» per far ritornare presto gli sfollati per il terremoto nelle loro case: «I soldi li abbiamo iniziati a mettere ieri e tutti quelli che serviranno li troveremo, non mancherà un centesimo per completare la ricostruzione e fare sì che nessuno lasci questi splendidi luoghi. Ci impegneremo e raggiungeremo questo risultato». Lo ha detto il ministro dell'Interno Angelino Alfano ai microfoni di Rai News 24 durante una visita ad Arquata sui luoghi distrutti dal terremoto.
Le persone colpite dal terremoto, ha assicurato Alfano, «rientreranno nelle loro case in condizioni di sicurezza. Il governo non lascerà solo e indietro nessuno: daremo una mano a chi si è trovato in questa immane difficoltà, sosterremo la riapertura delle scuole, il ripristino delle attività commerciali e chi ha perso il suo lavoro a causa del sisma».
«Il nostro Paese si sta dimostrando unito, forte e solidale: abbiamo avuto anche la necessità di organizzare la gestione delle tante disponibilità ricevute in termini di volontariato, beni e servizi. Tanta è stata la disponibilità dei nostri concittadini, è uno splendido risultato di un moto di popolo che è stato all'unisono solidale», ha concluso il ministro.