17 dicembre 2018
Aggiornato 10:52

Salvini: pace fiscale non per gli evasori. Dai tagli all'accoglienza alla Riace 1 mld di coperture

"Io da ministro dell'Interno un miliardo lo metto a disposizione cash. Sono soldi in meno detratti dalle spese per l'accoglienza alla Riace. Il contributo a chi prende pensioni d'oro? Necessario"

Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini durante l'assemblea nazionale di Confimi Industria all'Autodromo di Monza
Il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini durante l'assemblea nazionale di Confimi Industria all'Autodromo di Monza (ANSA/FLAVIO LO SCALZO)

MONZA - Salvini promette che andranno fino in fondo. La pace fiscale è il grosso scoglio su cui il governo rischia di arenarsi, ma i due alleati - leghista e grillino - sembra stiano facendo il possibile per trovare una soluzione che accontenti entrambi. "Furbetti ci sono in ogni settore. Sui furbetti nessuna transigenza, ma ci sono milioni di italiani che convivono con le cartelle Equitalia che li stanno portando alla disperazione e al suicidio" spiega Salvini durante il suo intervento all'assemblea di Confimi Industria. "Uno Stato normale su questo ragiona e non continua a condannare. Mi dicono 'non si può fare', ma volere è potere, quindi andremo fino in fondo». Poi un chiarimento agli "amici del M5s": "Saldo e stralcio delle cartelle di Equitalia per chi ha fatto la dichiarazione dei redditi ma non è riuscito a pagare tutto è nel contratto di governo. Quello per me vale". Il leader della Lega si dice "convinto che ci sia bisogno di un nuovo rapporto tra italiani e Equitalia». Gli evasori totali, quelli che non hanno mai compilato la dichiarazione dei redditi, "devono marcire in galera fino alla fine dei loro giorni». L'artigiano, il piccolo imprenditore o il commerciante che è "schiavo" di una cartella da 40 mila euro da una vita invece "deve poter tornare a vivere, e quella cartella va stracciata".

Meno sbarchi = meno costi = meno tasse
Il vicepremier si concentra anche sul discorso coperture: se mancano due miliardi alla manovra "io da ministro dell'Interno un miliardo lo metto a disposizione cash. Sono soldi in meno detratti dalle spese per l'accoglienza alla Riace. Meno sbarchi vuol dire meno costi" dice. E quel miliardo che gli italiani risparmiano grazie ai minori sbarchi "possiamo metterli nella riduzione delle tasse. Quindi di mio la metà della copertura l'ho già trovata». Sul taglio delle pensioni d'oro invece Salvini non ha dubbio: "Andare a chiedere un contributo a chi prende migliaia di euro al mese senza averne versato i relativi contributi mi sembra necessario». Infine, una stoccata a coloro che, come il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, criticano la manovra del governo e prevedono che verrà bocciata dalla Ue: "La leggessero prima di bocciarla. Tutti questi bocciatori della manovra quando non è ancora definita mi incuriosiscono", ha detto prima di lasciare l'autodromo di Monza per andare a Roma dove è in programma nel pomeriggio il Consiglio dei ministri proprio sulla manovra.

"O abbiamo sbagliato medico o terapia"
Il governo sta "combattendo a colpi di spread». "Guardo ai mercati" spiega ancora Salvini, "è mio dovere, però mi viene come il dubbio che se le ricette degli ultimi anni hanno portato a questa situazione significa che dal punto di vista economico dobbiamo cambiare». Il punto è uno, continua il vicepremier: "O abbiamo sbagliato medico o terapia». Seguire le indicazioni internazionali ha portato il meglio delle nostre aziende e dei nostri grandi marchi "a finire in mani straniere». Salvini ha infine osservato che "il governo è fatto da due forze diverse per natura, radici, provenienza geografica e obiettivi economici", ma si dice "contento di aver accettato questa sfida. Ho scelto di scommetterci e di metterci la faccia». Mettere la faccia in un Paese che non ha bisogno di assistenza, ma di "impresa e lavoro vero». Il lavoro non si crea per decreto, chiosa Salvini, "è nei fatti che si vede e si fa la differenza".