26 giugno 2019
Aggiornato 13:30
Autostrade

Bersani attacca Toninelli e Salvini: io col centrosinistra ho smontato i monopoli

In un'intervista a Repubblica il deputato di LeU attacca, spiegando come fu lui nel 2001 a "mettere in subbuglio il sistema delle concessioni"

Il deputato di LeU Pierluigi Bersani
Il deputato di LeU Pierluigi Bersani ( ANSA )

ROMA - "In quel centrosinistra di cui straparlano si è privatizzato liberalizzando e in tanti casi si è mantenuto un sostanziale controllo pubblico. Prima di affermare certe cose, Toninelli farebbe bene ad andare a vedere chi è l'unico ad aver rimesso mano davvero ad una concessione, e come l'ha fatto». Lo ha affermato in una intervista a Repubblica l'ex segretario del Pd ed ex ministro Pierluigi Bersani, oggi di LeU. Bersani ha ricordato che nella Finanziaria del 2001 aveva inserito una norma che cancellava le concessioni per le tratte in fase finale dell'Alta velocità ferroviaria e introduceva le procedure pubbliche di gara mettendo in subbuglio tutto il sistema delle costruzioni.

"Tutta colpa di Berlusconi, e della Lega"
"Quando si parla di centrosinistra ci si ricordi di questo. Così siamo riusciti a risparmiare il 30% del costo delle opere" ha detto. "Ma poi il governo successivo, quello guidato da Berlusconi e del quale faceva parte anche la Lega - ha rilevato - ripristinò le concessioni». Bersani ha sostenuto che "in un Paese, come il nostro, che ha una statualità molto carente, le concessioni tendano naturalmente a trasformare lo Stato stesso in spettatore». Dunque, "riformerei il sistema rivedendo le concessioni, spacchettando e andando a gara per le funzioni in cui è possibile. Per capirci, un conto è gestire i pedaggi e un conto è gestire gli investimenti. Nel contempo vanno rafforzate le authority di controllo" ha concluso.

Martina: "Audizione vuota"
Sull'intervento di Toninelli si è espresso anche Maurizio Martina. "L'audizione del ministro Toninelli è stata purtroppo un'occasione mancata, un'audizione vuota" ha detto il segretario del Pd. "Non è entrato in nessun dettaglio. Al di là di dichiarazioni propagandistiche non è entrato nel dettaglio, non ha dato nessuna tempistica sulle procedure. La migliore smentita alle parole di Toninelli l'abbiamo avuta dal Presidente della regione Liguria, che ha dichiarato il contrario di quello che aveva detto il Ministro"

Sciacallaggio
Si dice persino preoccupato Martina: "Sono stato a Genova e tutti si aspettavano molto di più". Di fronte a casi come quello di Genova "bisogna unire il Paese, non dividerlo. Lo sciacallaggio che è stato fatto su Genova è stato vergognoso. Mi spiace perché il governo non si è dimostrato all'altezza della responsabilità che hanno. Noi possiamo prendere fischi, ma quello che si lascia con i comportamenti del governo è lo strappo con le istituzioni, quello che resta è la diffidenza dei cittadini verso lo Stato" ha concluso.