15 dicembre 2018
Aggiornato 05:00

M5s pronto a una trattativa vera. Ma il Pd risponde con un niet, almeno per ora

Benché non pochi sostengano che i colloqui tra M5s e Pd procedano spediti, l'apertura di Di Maio riceve il no del Pd
Il candidato premier del M5s Luigi Di Maio
Il candidato premier del M5s Luigi Di Maio (ANSA/ ETTORE FERRARI)

ROMA - Benché non pochi sostengano che i colloqui tra M5s e Pd procedano spediti da almeno un paio di giorni, l'apertura di Luigi Di Maio a un confronto con tutti, lanciata il giorno dopo le elezioni e ribadita nella lettera a Repubblica, sembra non raccogliere ufficialmente, almeno per ora, consensi all'interno del Pd, cioè dal primo destinatario del messaggio del capo politico M5s, secondo quanto fatto trapelare da fonti pentastellate sin dalla notte dello spoglio. Dal centrodestra, il leader della Lega, Matteo Salvini, considerato l'altro vincitore della tornata elettorale del 4 marzo, si dice "pronto a incontrare le forze politiche rappresentate in Parlamento" ma ribadisce che "l'obiettivo è andare al governo" spiegando: "Stiamo lavorando alla squadra".

Trattativa vera
"Ho detto in ogni città dove sono stato in campagna elettorale - scrive Di Maio a Repubblica - che il governo per noi si sarebbe potuto fare in base a convergenze sui temi ed è la linea che intendo portare avanti in totale trasparenza di fronte ai cittadini e al capo dello Stato. Tutte le forze politiche devono manifestare responsabilità in tal senso. Non è possibile che ora inizino teatrini, che si avviino giochi di palazzo e strategie alla House of Cards». Le parole di Di Maio per Emilio Carelli, neo deputato pentastellato, "dimostrano la volontà di aprire una reale trattativa sul programma per un governo del cambiamento" e non solo sui presidenti delle Camere.

L'endorsement di Emiliano
Ma tra le risposte trasparenti, quelle alla luce del sole, si registra un solo sì, quello arrivato ieri da Michele Emiliano e dalla sua area all'appoggio esterno di un eventuale governo con Di Maio premier. Dal il resto del Pd piovono i no. Anche se si continua a guardare con una certa fiducia alla riunione della direzione dem di lunedì che potrebbe sancire la fine dell'era Renzi, ovvero, secondo il ragionamento che i pentastellati hanno fatto sin dai dati dei primi exit poll, dell'ostacolo sulla strada dell'inizio di una trattativa concreta.

La telefonata di Gentiloni
Impegnato in una riunione permanente presso il comitato con i fedelissimi, il capo politico M5s oggi ha ricevuto la telefonata del premier Paolo Gentiloni che, a margine della riunione del Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, riunitosi oggi a Palazzo Chigi, ha sentito tutti i leader di partito per informarli della decisione di prorogare di un anno i vertici dei Servizi. Contatti istituzionali che potrebbero avvenire anche in occasione della scadenza del Def che va presentato in Cdm entro il 10 aprile nel caso in cui non fosse ancora nato il nuovo governo.

Venerdì l'assemblea dei neoeletti
Intanto si prepara l'assemblea degli oltre 330 neo eletti M5s che si terrà venerdì pomeriggio all'hotel Parco dei Principi: per loro c'è l'assoluta consegna del silenzio. L'ufficio stampa, viene spiegato, sta organizzando un punto stampa ufficiale proprio per evitare gaffe e incidenti con i media da parte dei nuovi arrivati.