25 febbraio 2020
Aggiornato 12:30
La gabbia europea

Ue, Moscovici rimprovera Fontana e «boccia» Di Maio sul deficit

Il vicepresidente della Commissione europea inserisce l'Italia, alla vigilia delle elezioni, tra i 'rischi politici' all'orizzonte in Europa

ROMA -  Il vicepresidente della Commissione europea e commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici parla della politica italiana, delle elezioni che si avvicinano e commenta, criticandole, alcune dichiarazione di esponenti politici italici. Primo suo obiettivo, Attilio Fontana, candidato alla Regione Lombardia di Forza Italia e Lega,definendo «scandalose» le sue dichiarazioni sulla «razza bianca». Secondo Moscovici, «i partiti illiberali, razzisti, estremisti, vanno combattuti sul terreno politico. Siamo delle democrazie, bisogna lasciare i popoli votare. Anche se sono parole ovviamente scandalose».

Di Maio e il deficit
Altro obiettivo dell'eurocrate, il candidato premier del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio, la seguito della sua proposta di sfondare il tetto del 3% nel rapporto tra deficit e Pil. Una proposta che romperebbe un autentico tabù sul quale fino ad oggi si è fondata l'Europa, e che non a caso Moscovici ha definito «un controsenso assoluto». «Sul piano economico - ha aggiunto - questa riflessione non è pertinente: il tetto del 3% ha un senso molto preciso, quello di evitare che il debito non slitti ulteriormente. Ridurre il deficit - ha martellato il responsabile Ue - significa combattere il debito e combattere il debito significa rilanciare la crescita».

Italia tra i rischi politici
Sull'Italia in generale, tuttavia, Moscovici ha espresso generale apprezzamento. «L’Italia è come un gatto: cade sempre in piedi. Oggi - ha aggiunto Moscovici - la situazione economica sta migliorando, ci sono capacità creative, con un tessuto di pmi estremamente potente che esporta e che alcuni potrebbero anche invidiarle...». Il Commissario ha tuttavia inserito la situazione dell’Italia, in vista delle prossime elezioni, tra i «rischi politici» all’orizzonte in Europa. «L’Italia - ha detto - si prepara ad elezioni il cui esito è quanto mai indeciso. Quale maggioranza - si è poi chiesto - uscirà dal voto?». «Quale programma, quale impegno europeo? In un contesto in cui la situazione economica dell’Italia non è certamente la migliore al livello europeo, felice chi potrà dirlo...». Quindi, ha proseguito: «Oggi è difficile immaginare quale coalizione uscirà dal voto, con quali ambizioni europee, anche se con l’approssimarsi delle elezioni tutti i partiti rivedono il loro posizionamento rispetto all’euro». Poi ha però aggiunto: «Cito sempre Galileo: 'Eppur si muove...', guardo all’Italia con tenerezza, fiducia, e gli interrogativi che abbiamo tutti: ma gira e girerà, sono fiducioso», ha concluso.