13 dicembre 2019
Aggiornato 10:30
Sistema del credito

Visco in commissione banche: «Renzi e Boschi interessati ad Etruria»

La Banca d'Italia non ha mai detto che nel sistema bancario «andava tutto bene», ha detto il governatore

ROMA - La Banca d'Italia non ha mai detto che nel sistema bancario «andava tutto bene». Lo ha sottolineato il governatore Ignazio Visco in un'audizione nella commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario. «Nell'opinione di alcuni - ha detto Visco - la Banca d'Italia avrebbe sempre detto che 'andava tutto bene' e avrebbe sottovalutato la situazione quando con la seconda recessione, innescata nel 2011 dalla crisi dei debiti sovrani, una nuova ondata di deterioramento della qualità dei crediti si è aggiunta a quella sopportata dalle banche nel triennio precedente. Non è vero».

Renzi mi chiese di banca Etruria
L'ex-premier Matteo Renzi chiese al governatore della Banca d'Italia informazioni sulla crisi di Banca Etruria ma il numero uno di Via Nazionale non rispose alla domanda. «Ad aprile del 2014 - ha spiegato Visco - c'è stato un terzo incontro con Renzi a palazzo Chigi, erano presenti Delrio e Padoan. Parlammo di economia italiana e mondiale, poi Renzi chiese perchè quelli di Vicenza erano interessati a Banca Etruria. La presi come una battuta, collegata agli orafi di Vicenza e Arezzo che fanno la stessa attività». «In una seconda occasione - ha aggiunto Visco - per presentargli il direttorio della Banca d'Italia, Renzi mi chiese di parlare delle banche in difficoltà e io risposi che su questo parlo solo con il ministro. Da parte mia non ci fu nessuna tentazione di rispondere ma lui la domanda la fece». In quel periodo, ha spiegato Visco, «non posso dire che non mi importava niente di Banca Etruria, è comunque una banca da noi vigilata. Ma in quell'epoca noi eravamo molto preoccupati del comprehensive assessment della Bce, della situazione di Mps, dello stress test sulle banche: uno stress test pessimo per noi». Su Banca Etruria, ha aggiunto Visco, «il mio livello di attenzione era modesto: era molto alto per quanto riguarda la Vigilanza, ma non è che fui molto colpito in particolare quando nel terzo incontro con il presidente del Consiglio Renzi ci fu una richiesta di informazioni».

Boschi si interessò di banca Etruria
La sottosegretaria alla presidenza del Consiglio, Maria Elena Boschi, non ha mai fatto pressioni sulla Banca d'Italia per un intervento a sostegno di Banca Etruria. Lo ha affermato il governatore. Il vicedirettore generale di Bankitalia, Fabio Panetta, «fu la persona che parlò con la ministra. Gli disse niente? No, perchè dissi a Panetta che non si parla di questioni di vigilanza riservate». Con Panetta, ha spiegato Visco, la ex-ministra delle riforme ha avuto «colloqui brevi e non ci fu la richiesta di interventi particolari» per Banca Etruria. «Ci fu - ha aggiunto - la manifestazione di interesse e dispiacere per la crisi che una banca così poteva avere sul territorio. Pressioni? No, prese cum grano salis di persone mature per cui di queste cose non si parla».