Legge elettorale

Il Rosatellum spacca il centrodestra, Meloni: «Fi e Lega approvano una legge inciucio»

Il Rosatellum della discordia rischia di spaccare il centrodestra a un passo dalla vittoria. La presidente di Fratelli d'Italia non esita a scagliarsi contro la nuova legge elettorale

Giorgia Meloni rimprova Berlusconi e Salvini per il loro appoggio al Rosatellum.
Giorgia Meloni rimprova Berlusconi e Salvini per il loro appoggio al Rosatellum. (ANSA/ALESSANDRO DIMEO)

ROMA - Il Rosatellum della discordia rischia di spaccare il centrodestra a un passo dalla vittoria. La presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, non esita a scagliarsi contro la nuova legge elettorale anche se questo vuol dire strigliare duramente i suoi alleati. «Quello che ci ha contraddistinto sempre con Salvini era la battaglia contro i governi inciucio e invece oggi si approva una legge che consegna matematicamente l'Italia a un altro governo innaturale, nel quale si metteranno insieme persone che fino a un mese prima si insultavano reciprocamente", sottolinea la Meloni in un'intervista al Messaggero nella quale critica senza peli sulla lingua la posizione di Forza Italia e della Lega Nord sulla legge elettorale. «Dicono che bisogna andare al voto il prima possibile e che con questa legge si guadagna un mese sulla fine naturale della legislatura. Ma non ha alcun senso liberare l'Italia da un mese di governo Gentiloni per consegnarla a cinque anni di un altro governo Gentiloni», spiega Meloni.

La frattura con Berlusconi e Salvini
Il Rosatellum «mette per iscritto un dato matematico, che nessuno può vincere e che ci sorbiremo un nuovo governo di larghe intese, magari con Alfano ministro». Dunque Giorgia Meloni è inamovibile e annuncia: «non voteremo la legge». Poi aggiunge: «Faccio appello a tutti i parlamentari, di tutti gli schieramenti visto che il Capo dello stato tace. Faccio appello alla libertà di bocciare una legge che premia i leccapiedi rispetto a chi ha fatto bene il suo lavoro».Ma il discorso della presidente di Fratelli d'Italia non finisce qui e la rottura con l'alleato di sempre, Matteo Salvini, e con Silvio Berlusconi potrebbe essere più grave del previsto.

Fdi: Siamo indignati con Forza Italia e Lega Nord
«Siamo indignati con i nostri alleati. Non tanto Forza Italia, perchè siamo abituati a vederla fare accordi pure col demonio: hanno detto mai con il centrosinistra, e hanno fatto il governo Letta e poi il patto del Nazareno - sottolinea nell'Aula della Camera Edmondo Cirielli parlando a nome del partito di Giorgia Meloni e svolgeno la dichiarazione di voto sulla terza e ultima fiducia sul Rosatellum  -. Ma sorprende la Lega di Salvini, sempre pronta a gridare agli inciuci: ci aspettavamo un comportamento diverso. Oggi non votano contro il governo, gli elettori riflettano su chi è coerente e chi strilla più forte solo per prendere voti».