Politica

Salvini: «Di Maio si sente un superuomo, ma sarò premier e governerò senza sudditanza»

Il segretario del Carroccio si dice pronto a governare e promette di portare a Palazzo Chigi l'esempio dei vent'anni di «buon governo» della Lombardia e del Veneto

Il segretario del Carroccio si dice pronto a governare il Paese.
Il segretario del Carroccio si dice pronto a governare il Paese. (ANSA/ABBATE)

ROMA – Matteo Salvini è pronto a governare. Lo ha ribadito durante il suo intervento al Forum Ambrosetti che si è svolto a Cernobbio. Il segretario del Carroccio ha annunciato che l'anno prossimo tornerà al meeting in veste di «esponente di governo». E al Corriere della Sera ha anticipato i suoi progetti per il futuro e che tipo di approccio intende adottare quando sarà a Palazzo Chigi: «Ci confronteremo. Ma certo senza alcuna sudditanza. Anche perché non è che quel mondo abbia sempre avuto ragione. Come ho educatamente ricordato, due anni fa sono stato guardato come un marziano perché contestavo l’austerità che uccide i paesi». E oggi, la Spagna cresce portando il deficit al 5%. «Criticavo il sostegno incondizionato alle banche, e si è visto quel che è venuto fuori – ha proseguito Salvini - . Contestavo le politiche sull’immigrazione, e oggi Minniti fa esattamente quello che noi chiedevamo di fare allora. Devo dire che oggi in molti mi hanno dato ragione». Come è accaduto in particolare per le sanzioni alla Russia, «una cosa suicida, come molti degli imprenditori che c’erano al forum sanno molto bene», ha sottolineato il leader della Lega Nord.

Salvini e l'intervento di Di Maio a Cernobbio
A Cernobbio c’era un altro papabile futuro uomo di governo, Luigi Di Maio. Ma Salvini non ha apprezzato il suo intervento: «Mi aspettavo di più. Una questione di credibilità, loro fino a ieri dicevano l’esatto opposto di quello che dicono oggi. Su euro, Europa, rapporti con le imprese – ha detto -. Quando gli hanno chiesto dove si prendono i soldi per fare l’Italia «smart» tutta ad auto elettriche, non ha spiccicato parola. Mi è parso uno che recitava la lezione». Il segretario del Carroccio in passato ha teso più volte la mano in direzione del Movimento 5 stelle per cercare un dialogo, ma «il problema è che loro si sentono superuomini».

Il falso mito sui migranti che pagano la pensione
«Anche oggi i fotografi ci chiedevano di fare una foto insieme. Io ho detto 'nessun problema'. Di Maio invece è sparito», ha proseguito Salvini. Ma secondo il segretario del Carroccio la partita tra la Lega Nord e il Movimento 5 stelle la vincerà il suo partito perché i pentastellati «alla prova del governo offrono l’immondizia per le strade di Roma. Mentre noi possiamo offrire l’esempio dei vent’anni di buon governo della Lombardia e del Veneto, che funzionano in modo eccellente». Salvini ha anche parlato dell'importanza del tasso di natalità in Italia e ha affermato che il suo Governo farà in modo che le culle aumentino. Infine ha decapitato uno dei tanti falsi miti sull'immigrazione: gli immigrati non aiuteranno gli italiani a pagare le pensioni perché in base a uno studio citato dallo stesso leader della Lega Nord «una volta acquisita la cittadinanza, gli immigrati assumono gli stessi tassi di natalità del paese in cui si trovano».