12 dicembre 2019
Aggiornato 23:00

Berlusconi presenta la sua squadra di governo: «Salvini agli Interni e...»

Il leader di Forza Italia sembra ormai convinto di voler puntare su un centrodestra unito per vincere le prossime elezioni e ha già in mente la sua nuova squadra di governo

Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni stanno preparando il programma comune per la prossima campagna elettorale.
Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni stanno preparando il programma comune per la prossima campagna elettorale. ANSA

ROMA – Berlusconi è pronto a tornare a Palazzo Chigi e ha già in mente i nomi della sua nuova squadra di governo. Ma non sarà a braccetto con Matteo Renzi. Il Nazareno bis sta scomparendo all'orizzonte, mentre si fa sempre più concreta la possibilità che il centrodestra si presenti compatto alle prossime elezioni politiche. Il successo della coalizione alle amministrative sembra aver convinto il leader forzista a puntare una volta per tutte sul cavallo giusto. Anzi, sui cavalli giusti. La Lega Nord e Fratelli d'Italia. Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni stanno per mettersi al lavoro per redigere insieme un programma comune. E l'ex Cav ha le idee ben chiare: «Il centrodestra per vincere deve essere unito. Questo è assolutamente indiscutibile e per vincere deve essere un centrodestra liberale, basato sui valori cristiani, su programmi concreti e realistici», ha sottolineato il leader forzista durante un'intervista al Quotidiano di Puglia.

Il centrodestra può vincere se unito
Un centrodestra «di proposta e non di protesta», anche se Berlusconi vuole farsi carico del «legittimo malcontento e delle legittime paure di una parte non trascurabile della società». Le distanze di vedute con Salvini e Meloni sembrano ridotte all'osso: «Siamo d'accordo sul 95 per cento sul nostro programma», ha detto l'ex Cav confermando le parole di Giorgia Meloni. E il programma è «chiaro, efficace, rivoluzionario». E' riassunto simbolicamente nell'Albero della Libertà, come spiega il leader di Fi.

L'Albero della Libertà
«Un grande albero che fonda le radici nei nostri valori cristiani, liberali, occidentali e che porta su ogni ramo i frutti di tre soluzioni concrete». Berlusconi cita due esempi: il primo è «una radicale riforma del fisco», con l'introduzione della flat-tax, l'imposta uguale per tutti, famiglie e imprese, con una esenzione totale per i primi 12mila euro di reddito annui. Il secondo esempio è «quello che abbiamo chiamato 'reddito di dignità', come risposta concreta a chi si trova a vivere in condizioni di povertà relativa», inferiore a quello che l'Istat considera il reddito minimo di dignità.

Berlusconi presenta la squadra di governo
Per la stessa ragione le pensioni minime «devono essere portate a 1000 euro per tutti», e prima di tutti per una categoria di anziani spesso priva di protezione e che ha svolto nella vita una funzione fondamentale: «mi riferisco alle nostre mamme, come casalinghe spesso prive di una pensione adeguata», ha sottolineato Berlusconi. L'ex Cav ha quindi rilasciato un'altra intervista a L'Aria che tira per parlare anche di un futuro governo e della squadra che ha già in mente: «Salvini agli Interni farebbe certamente meglio di Alfano, ma può andare dove vuole lui – ha esordito Berlusconi -. Uno che mi è sempre piaciuto è Montezemolo, agli Esteri sarebbe perfetto. E vorrei recuperare il nostro Frattini. Ma siamo pieni di ottime persone, leali, pronte a servire il Paese». Per Alfano, però, non c'è più posto e l'ex Cav ha dubbi: «Difficile che chi è stato ministro tre volte con la sinistra torni con noi».