16 dicembre 2019
Aggiornato 02:30
Nazareno bis

Salvini sul Tedeschellum: «E' la legge elettorale dell'inciucio tra Renzi e Berlusconi»

Il segretario del Carroccio è disposto ad accettare anche una legge elettorale proprozionale, embrione del Nazareno bis, pur di tornare subito al voto

Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini.
Il leader della Lega Nord, Matteo Salvini. ANSA

ROMA – Il germoglio del Nazareno bis è già spuntato: è la nuova legge elettorale con il sistema tedesco, il cosiddetto «Tedeschellum», che nasconde – ma non troppo - l' «inciucio» in corso tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Tuttavia, la Lega Nord è pronta a sostenere anche il sistema proporzionale, nonostante il fatto che il segretario del Carroccio abbia da sempre sostenuto di volere il maggioritario, pur di andare a votare il prima possibile. Matteo Salvini resta fedele alle sue parole: «Alla Lega va bene qualunque legge elettorale. Io ho fretta di andare a votare», ha ribadito nelle scorse ore a SkyTg24. E l'ipotesi delle elezioni anticipate a settembre si fa sempre più concreta. Uno scenario che non spaventa affatto né via Bellerio né Fratelli d'Italia, ma non impedisce al segretario leghista di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.

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Salvini contro il «Tedeschellum»
«Mi ricordo che quando c'era il maggioritario a Milano, a Baggio, e sapevo chi era il mio parlamentare che era diverso da quello di Città Studi e da quello del Gratosoglio – sottolinea Matteo Salvini a proposito del sistema tedesco tanto caro a Silvio Berlusconi e Matteo Renzi - . Così tu dai il voto a uno che poi magari si allea con quell'altro e non te lo dice». Il leader leghista ha ben chiaro l'imminente accordo in corso d'opera tra Pd e Forza Italia e da loro prende le distanze: «La Lega sicuramente non si alleerà mai con Renzi e il Pd, questo chi ci vota l'ha ben chiaro in testa».

La Lega è pronta a tutto pur di andare a votare
Matteo Renzi e Silvio Berlusconi «vanno d'amore e d'accordo. Mentre io escludo a priori qualsiasi alleanza con il Pd. Dove ci sono loro, non ci sono io», rimarca Salvini e ricorda che la sera del 4 dicembre scorso, in diretta tv, «Renzi abbacchiato disse che avrebbe cambiato mestiere, la Boschi che si sarebbe ritirata, e quindi tutti si aspettavano si andasse a votare subito. Ma sono passati sei mesi, e campa cavallo». Per questo, seppure ob torto collo, Salvini sottolinea che «la Lega è disponibile a votare qualsiasi legge elettorale purché gli italiani possano eleggere subito un nuovo Parlamento».

Al via il referendum sull'autonomia
«Ci hanno proposto il consultellum, l'Italicum, il rosatellum, siamo arrivati al tedeschellum, non so quanto duri, a me non piace perché é la legge elettorale dell'inciucio: sia Renzi che Berlusconi dicono votateci, non lo diciamo subito, pero' poi ci metteremo d'accordo noi due», ribadisce Salvini ai microfoni di Rtl105 lanciando un ultima frecciatina in direzione di Pd e Fi. Ma intanto, nell'attesa che lo spettro delle elezioni anticipate diventi realtà, il referendum sull'autonomia della Lombardia è diventato una certezza e si svolgerà il prossimo 22 ottobre. Il governatore Roberto Maroni ha firmato con giubilo il decreto sottolineando che «è un appuntamento straordinariamente importante per tutti i lombardi, perché può significare la svolta. Una nuova storia per la Lombardia, con la possibilità di tenerci le risorse che ci servono per fare tutte le cose che dobbiamo fare».