20 novembre 2019
Aggiornato 02:00
Terremoto centro Italia

Terremoto, Gentiloni promette 1 mld all'anno per 3 anni. Ma i soldi sono solo per le «poltrone»

Il premier Paolo Gentiloni ha annunciato che con il decreto in arrivo per il mese di aprile è prevista l'allocazione di un miliardo di euro per le zone colpite dal sisma. Ma ad oggi solo a «Casa Italia» sono state assegnate risorse certe

Il premier, Paolo Gentiloni.
Il premier, Paolo Gentiloni. ANSA

ROMA - Nel decreto con la manovra correttiva in arrivo per il mese di aprile è previsto «oltre un miliardo all'anno per i prossimi tre anni» da destinarsi alle zone colpite dal terremoto. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, al termine dell'incontro con i presidenti delle Regioni colpite dal sisma. Ma nell'ultimo decreto approvato sul terremoto, il terzo, non c'era traccia delle risorse da destinare agli interventi. Solo un «regalo» da 1,3 milioni di euro per pagare dirigenti e tecnici del dipartimento «Casa Italia». Il premier Paolo Gentiloni ha annunciato che il pacchetto per il terremoto, che il governo approverà con il decreto di metà aprile, conterrà «almeno un miliardo» di euro all'anno per i prossimi tre anni, ma «stiamo lavorando per avere risorse più ingenti possibili» da destinare alle zone colpite. Gli obiettivi fondamentali del provvedimento, ha detto ancora, «sono chiari»: ricostruzione dei Comuni colpiti dal sisma; sostegno al reddito e alle attività produttive con le zone franche; sicurezza degli edifici nella zona uno. Poi diverse misure a sostegno di comuni e amministrazioni locali.

Il nuovo decreto è in arrivo ad aprile
«Non c'è solo da ricostruire, bisogna sostenere le attività produttive – ha proseguito il presidente del Consiglio -. Avremo un ventaglio di misure con un impegno finanziario credo più che adeguato alle esigenze che abbiamo». Gentiloni ha anche ricordato che è in conversione al Senato il decreto approvato una settimana fa alla Camera e che a sua volta «dà un contributo a tutto questo processo e lavoro, accelerando le procedure per la realizzazione delle soluzioni abitative di emergenza», assicurando la validità dell'anno scolastico con misure ad hoc, nuove risorse per la verifica della stabilità degli edifici scolastici.

Risorse per le «poltrone», ma non per la ricostruzione
Con il nuovo decreto in arrivo, l'Esecutivo cercherà di aggredire in modo strutturale criticità e problemi delle zone colpite. Cosa che non era accaduta con l'approvazione del terzo decreto terremoto, rimasto silente su un aspetto fondamentale della questione: le risorse economiche. L'unico «regalo» - come è stato definito dagli esponenti del Movimento 5 stelle sul blog di Beppe Grillo – è stato quello per il dipartimento «Casa Italia»: 1,3 milioni di euro per il 2017 e 2,5 milioni di euro dall'anno prossimo per pagare dirigenti e tecnici della struttura. Da qui l'accusa dei pentastellati rivolta all'allocazione delle risorse nazionali: «Per le poltrone le risorse ci sono sempre. Per la ricostruzione, invece, nisba».

Quanto (ci) costa «Casa Italia»
Il team di «Casa Italia» è composto da 17 esperti: demografi, giuristi, urbanisti, matematici ed economisti, che lavoreranno a pieno ritmo per mettere in sicurezza tutto lo Stivale. Il costo del progetto dovrebbe aggirarsi sui 20 milioni di euro di investimenti pubblici e la sua guida è stata affidata dall'ex premier, Matteo Renzi, a Giovanni Azzone, ex rettore del Politecnico di Milano, con la collaborazione di Renzo Piano e della sua squadra di fiducia di architetti. I compensi non potranno superare la soglia dei 60mila euro lordi all'anno, comprese le spese di viaggio. «Casa Italia» è un progetto importante, ma c'è da augurarsi che con il nuovo decreto in arrivo venga fatta chiarezza anche sulle risorse destinate alla ricostruzione e al supporto delle attività produttive locali.