24 maggio 2022
Aggiornato 14:30
Nel dopo Expo

Renzi firma con Maroni il Patto per la Lombardia

In arrivo 11 miliardi di investimenti per le infrastrutture della regione, 380 milioni solo per il campus universitario

MILANO - "Oggi è un giorno di gioia, possiamo portare a casa alcuni risultati. Il presidente Maroni rilancia alla grande ma è contento che abbiamo portato a termine l'impegno». Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha aperto con queste parole il discorso pronunciato per la firma del Patto per la Lombardia, che prevede 11 miliardi di investimenti per le infrastrutture della regione.

"Investendo in progetti seri e articolati il Paese può partire"
"Sono molto contento del metodo: lo sa Maroni e lo sanno tutti i sindaci, abbiamo un problema costante, quello di non riuscire ad avere una progettualità degna di questo Paese. Le risorse ci sono, ma spesso non abbiamo la capacità", ha detto Renzi, che ha espresso la sua "gratitudine per il raggiungimento di questo traguardo». Ma, ha aggiunto il premier, "Milano e la Lombardia conoscono quanto sia stato importante l'Expo. Si possono fare le cose, non è vero che vince sempre (il concetto, ndr) che si può bloccare. Investendo in progetti seri e articolati il Paese può partire".

"Dare all'Europa 20 mld e prenderne 12 è da premio Nobel per la stupidità"
Il premier ha sottolineato che il "metodo del Patto" è stato "molto utile" perché "spesso le burocrazie centrali sono fatte per lavorare a compartimenti stagni». Renzi ha quindi spiegato che "dare all'Europa 20 miliardi tutti gli anni e prenderne 12" è da "premio Nobel per la stupidità. Mentre ci impegniamo a riequilibrare il rapporto di 20 e 12 sono partiti i Patti, in Calabria, in Campania. E questo metodo è diventato un metodo che funziona in tutto il centro nord. Domani firmiamo a Venezia e a Genova. Questo metodo di lavoro ci ha permesso di arrivare a un punto di soddisfazione".