25 febbraio 2020
Aggiornato 02:00
Elezioni Usa 2016

Trump, Grillo: «Un vaffa day pazzesco, il punto di non ritorno di un mondo che sta cambiando»

Il fondatore del Movimento 5 stelle si trova a Bruxelles per la manifestazione IndustriAll Europe e ha commentato i risultati delle elezioni americane. Secondo Beppe Grillo «il mondo dell'informazione giornalistica e dei sondaggi è al capolinea»

Il fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo.
Il fondatore del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo. Shutterstock

BRUXELLES - Donald Trump è il nuovo presidente degli Stati Uniti d'America (LEGGI ANCHE "Trump ha vinto contro tutto e tutti perché ha spiegato che la crisi è colpa della globalizzazione"). Da ogni parte del mondo si succedono le reazioni del mondo politico e il fondatore del Movimento 5 stelle è intervenuto da Bruxelles, dove è in corso la manifestazione di IndustriAll Europe, per commentare il risultato delle elezioni americane.

Grillo: Trump è il punto di non ritorno
«Donald Trump rappresenta il punto di non ritorno di un mondo che sta cambiando, il vostro». Così esordisce Beppe Grillo parlando con alcuni giornalisti che lo attendevano al suo arrivo a Bruxelles per la manifestazione di IndustriAll Europe, la confederazione dei sindacati europei dell'acciaio, che chiede una vera politica industriale pro-attiva europea nel settore e una effettiva politica anti dumping contro la Cina (LEGGI ANCHE "Cosa rischiamo se l'UE concede alla Cina lo status di economia di mercato"), con il rafforzamento degli strumenti Ue di difesa commerciale. «Purtroppo il vostro mondo non funziona più, quello dell'informazione giornalistica e televisiva, i sondaggi e queste cose qui", ha proseguito il fondatore e leader del Movimento 5 stelle.

Un vaffa... Day incredibile
Rispondendo a una domanda sui commenti sulle elezioni Usa apparsi stamattina sul suo blog, Grillo ha spiegato: «Io ho visto delle analogie; lui è stato un grande: ha fatto un V-Day». Secondo il numero uno del M5S, bisogna analizzarlo da «quel punto di vista lì»: era su tutti i giornali in un modo incredibile. Era contro le donne, contro i gay, contro l'aborto, contro qualsiasi cosa, e ha vinto: «vuol dire che tutte le informazioni dei grandi giornali mondiali non le leggeva più nessuno». Allora «gli imbecilli, i barbari, gli scemi, quelli della Rete, i demagoghi, tutta questa gente qua», queste persone «che sono definite così dai grandi filosofi ed economisti di oggi, sono quelli che si sono creati un giro di informazione al di fuori dei radar dei media. Perché i blog capivano quello che stava succedendo».

Cosa c'è dietro il fenomeno Trump
A chi gli chiedeva se apprezzasse o meno il programma politico di Trump, Grillo ha risposto: «Non è questione di piacere o non piacere». Bisogna piuttosto analizzate il fenomeno e che cosa vuol dire. «Hanno sbagliato politica estera da vent'anni negli Usa. Ma può credere quello che vuole: adesso diventerà il presidente e diventerà secondo me un moderato, vedrete». Ma, gli è stato chiesto, può un miliardario come Trump difendere i lavoratori, come si vuole fare con la manifestazione dei sindacati europei dell'acciaio? «Io non sono un miliardario, faccio parte - ha puntualizzato il leader del M5s - di una famiglia di lavoratori: mio padre aveva una officina, mio fratello ha un'officina, io ho fatto il saldatore, poi ho fatto il comico e mi sono fatto una posizione da comico con il mio lavoro, non ho niente a che vedere con i miliardari».

M5S: Vogliamo dare il potere a ogni cittadino
La vittoria di Trump «è il punto di rottura di un mondo che voi non avete percepito», ha continuato Grillo rivolto ai giornalisti: «C'è un mondo che continua, di condivisione, di idee, che vede il mondo in un altro modo, come il movimento nostro; non è un modo di sostituire un potere con un altro, è un modo di vedere un mondo, la politica, l'economia, l'industria». Per esempio, passare dal petrolio alle rinnovabili è «un passaggio di civiltà». Il movimento Cinque stelle, ha sottolineato Grillo, non è un partito politico, non si vuole sostituire a un altro partito politico, "vogliamo solo dare strumenti a ogni cittadino», a ogni lavoratore, per interferire con la politica e che la politica lasci un segno. Se un metalmeccanico può interferire da casa sua su una legge sui metalmeccanici, che nessuno conosce meglio di lui, «noi mettiamo a disposizione una piattaforma, un sistema operativo che si chiama Rousseau per dare ai cittadini il potere, a qualsiasi cittadino", ha concluso Grillo.