30 novembre 2022
Aggiornato 01:30
«Investire in difesa comune, innovazione, scuola e cultura»

Vertice Ventotene, la sfida (impossibile) di Renzi: «Europa dei valori, non della finanza»

Matteo Renzi ha preventivamente spiegato le sue intenzioni e le sue aspettative dal vertice di oggi a Ventotene. Aspettative che, però, difficilmente il summit a tre riuscirà a realizzare

ROMA - Un vertice per costruire un'Unione europea diversa: è questo, secondo quanto ha scritto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, nella sua newsletter e-news, il senso dell'incontro con la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande, in programma oggi a Ventotene. «E' facile - ha osservato - buttare addosso all'Europa tutte le colpe, le colpe di tutto. Più difficile è cercare di costruire un'Europa diversa, più attenta ai valori e meno alla grande finanza», ha spiegato il premier, anticipando di fatto uno dei temi che saranno discussi nel vertice: la maggiore flessibilità chiesta dall'Italia per investire in cultura. "Noi ci stiamo provando, con tutta l'energia di cui disponiamo. Rispetto chi sa solo dire no, chi sa solo lamentarsi, chi sa solo urlare che va tutto male. Ma noi stiamo provando a cambiare, concretamente, passo dopo passo. Anche in Europa. Il vertice di oggi con Hollande e Merkel a Ventotene va in questa direzione».

Ventotene un simbolo
Renzi ricorda la portata simbolica del luogo che ospita il vertice. «Abbiamo scelto - ha ricordato il capo del governo - il luogo di Spinelli e dei suoi compagni di confino e prigionia, il luogo nel quale nacque il Manifesto per gli Stati Uniti d'Europa mentre il fascismo aveva esiliato e imprigionato questi profeti dell'unità europea».Un luogo, che, per Renzi, è un simbolo in cui tanti italiani possono riconoscersi. In questo quadro deve leggersi la cerimonia che ha preceduto il vertice, e che ha visto i tre leader rendere omaggio alla tomba di Spinelli, e la scelta di lavorare a bordo di una nave italiana, la Garibaldi, in prima fila nel coordinamento delle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo. «Due simboli in uno: i valori ideali, l'impegno concreto».

Il futuro dell'Europa
Così, la Ventotene del dopo Brexit, nelle intenzioni di Renzi, deve trovare nuove soluzioni per rimettere in piedi l'Europa. Un'Europa che, ricorda il premier, è stata messa in ginocchio dal terrorismo, ma che deve rilanciare «un ideale forte di unità e di pace, di libertà e di sogno, di dialogo e di identità».Ecco perché, secondo il premier, è sempre più necessario investire nella difesa comune, nell'innovazione digitale, nelle scuole e nella cultura. "L'Europa è la madre affettuosa dei nostri valori, non la custode algida di regole burocratiche difficili da accettare". Non più, insomma, l'Europa della finanza, ma un'Europa all'insegna dei valori comuni e dell'innovazione. Una sfida non facile, indubbiamente, soprattutto di questi tempi, in cui l'Unione ha ampiamente dimostrato tutte le falle che la attanagliano. Ma per Renzi, questa è una sfida da vincere per l'Italia. «Non siamo più quelli a cui ridono dietro. Adesso tocca anche a noi, proviamoci, tutti insieme. Perché usando le parole finali del Manifesto di Ventotene: 'La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa e lo sarà!'», ha concluso.

Brunetta: Ventotene una sceneggiata
Non tutti, però, sono ottimisti come Renzi. A criticarlo pesantemente nel giorno di Ventotene, Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. "Renzi è diventato una macchietta, una povera macchietta. Che ci preoccupa perché a livello di politica estera l'Italia non tocca più palla", ha dichiarato in un'intervista a TgCom24. Brunetta si riferisce alla Libia, all'immigrazione, al clamoroso fallimento in tema di redistribuzione dei migranti e di gestione comune dell'emergenza in Europa. «L'Italia non conta nulla, e non conta nulla semplicemente perché ha un leader macchietta come Renzi, che è capace solo di fare sceneggiate come quella di oggi a Ventotene», sottolinea Brunetta.

(Con fonte Askanews)