20 aprile 2021
Aggiornato 18:00
Il leader del Carroccio sfida Renzi

Salvini: Sono pronto a fare il premier e a mandare a casa Renzi

Il segretario della Lega si dice «prontissimo» a sfidare Matteo Renzi per la poltrona da premier. Salvini si dice convinto che alle elezioni del 2018 si arriverà con un centrodestra unito, a patto che Berlusconi si lasci alle spalle vecchie amicizie

ROMA – L'obiettivo resta lo stesso: «Mandare a casa Matteo Renzi per far ripartire l'Italia con un progetto serio». Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, in un'intervista ad Affaritaliani.it si dice pronto a sedere a Palazzo Chigi nelle vesti di premier e a farlo meglio di Renzi, «già da domani mattina».

L'aut aut a Silvio
Pensa alle politiche del 2018, il leader del Carroccio, e lo fa con la speranza di ricucire un centrodestra sanguinante per arrivare alle elezioni forti e compatti. Un fronte unico è possibile, dice Salvini, ma sarà necessario rispettare dei criteri precisi, primo fra tutti quello di non guardare al passato. Il segretario della Lega si rivolge a Silvio Berlusconi mentre pronuncia queste parole e specifica, infatti, che sarà necessario che l'ex premier si lasci alle spalle amicizie non gradite: «Centrodestra sì, però ovviamente né con Mastella né con Fini costruisco nulla di futuro e di positivo», dice convinto Salvini. In merito alla possibilità di una lista unica, Salvini ha affermato secco: «Leggo simboli e nomi fantasiosi, tutte cose fantasiose. Ci stiamo occupando di progetti e non di simboli o di liste».

I punti per un centrodestra unito
Nell'intervista, il segretario della Lega passa in rassegna i punti imprescindibili per un centrodestra unito. La coalizione dovrebbe rinascere sui fallimenti del premier Renzi, spiega Salvini. Ad unire il centrodestra dovrebbe essere, inoltre, il tema del lavoro, quindi quella Legge Fornero che proprio non va giù al leader leghista. Importante è anche la posizione sugli studi di settori e quella sulla istituzione di una tassa unica uguale per tutti. Nodo focale del programma salviniano è la sicurezza, che, per il segretario del Carroccio, passa per uno «stop ad un'immigrazione fuori di testa». Importante è anche la posizione della coalizione rispetto all'Europa. È in merito a questo che Silvio Berlusconi sarà chiamato a scegliere da che parte stare. «Siccome tre leggi su quattro che vengono approvate a Roma arrivano da Bruxelles, Berlusconi dovrà scegliere tra la Merkel e l'Italia». È chiaro e diretto Salvini quando dice che in questo momento l'ex premier si trova a governare l'Europa insieme alla Merkel e «questa Europa sta massacrando l'economia italiana».

Salvini «prontissimo»
Salvini sarebbe pronto a prendere in mano le redini del Paese già da subito. E sul nome del candidato premier del centrodestra non ha dubbi: «Ad oggi il candidato premier è il segretario della forza più forte». Non teme sfide, il leader della Lega, che, anzi, sfida sin da subito i possibili suoi avversari: «Sono pronto. Anzi, prontissimo», afferma Salvini che si dice pronto a un confronto pubblico con Renzi e Di Maio «in qualsiasi piazza, in qualsiasi televisione o in qualsiasi fabbrica. Sarei pronto ad argomentare le nostre proposte».