13 dicembre 2019
Aggiornato 11:31
L'Italia divisa in due

Family day, sabato prossimo scendono in piazza i paladini della famiglia «naturale»

Ecco le adesioni alla manifestazione di sabato. Dall'Associazione dei Medici Cattolici al mondo politico è muro contro muro con chi è favorevole al ddl Cirinnà

ROMA - Sabato 30 gennaio sarà la volta dei sostenitori del Family Day. Dopo la manifestazione di sabato scorso, che ha visto scendere in piazza tutte le associazioni gay nazionali in difesa dei diritti delle coppie omosessuali e del ddl Cirinnà, ora tocca ai paladini della famiglia cosiddetta naturale. Tra i due schieramenti è muro contro muro. Ecco chi parteciperà alla manifestazione di sabato prossimo.

Aderisce anche l'Associazione dei Medici Cattolici
«L'Associazione Medici Cattolici Italiani aderisce al Family Day di sabato prossimo 30 gennaio al Circo Massimo, perchè rappresenta un'iniziativa che tocca la sensibilità di tutti gli iscritti». E' quanto scrivono, in una nota, Filippo Maria Boscia e Franco Splendori, presidente nazionale e segretario nazionale dell'Associazione Medici Cattolici Italiani, sottolineando che si tratta di un «momento di grande unita' per tutte le forze interessate alla difesa della famiglia e della sua stabilità».

Forza Italia: Noi difendiamo la Costituzione
«Sabato prossimo parteciperò al Family Day condividendo la necessità di ribadire e difendere uno dei principi fondanti della Costituzione che riconosce la famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Ritengo corretta e giusta una più puntuale tutela giuridica delle coppie di fatto etero e omosessuali, ma la loro equiparazione al matrimonio esula dalla Costituzione e non la si può accettare», dichiara in una nota il senatore di Forza Italia Altero Matteoli, ma non tutti nel partito berlusconiano la pensano allo stesso modo.

I tre «NO» dell'Udc
«Rispettiamo il dibattito interno al Pd, noi centristi assumiamo, di certo, una posizione autonoma: per difendere l'unicità dell'istituto della famiglia, rispettando il dettato costituzionale, andiamo avanti su tre punti, no all'equiparazione unione civile - matrimonio; no alla stepchild adoption e no alla pratica dell'utero in affitto», afferma invece il vicesegretario vicario Udc, Antonio De Poli, secondo cui «la libertà di coscienza sulla stepchild adoption rischia di trasformarsi in un autogol. Su questo punto, non accettiamo compromessi al ribasso o mediazioni», avvertono.

Gay Center punta il dito contro gli sconti di Atac
L'iniziativa di scontare il biglietto dei mezzi pubblici per sabato prossimo, però, non è piaciuta affatto ai manifestanti di sabato scorso. In occasione del Family Day del 30 gennaio, «leggiamo in queste ore di sconti ferroviari con Italo o a Roma con Atac sui biglietti dell'autobus. Per chi non se ne fosse accorto stiamo assistendo a quella politica di stampo commerciale che prende in giro in questo caso le famiglie». Lo dichiara, in una nota, Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center. «Ti riduco il biglietto quando ho interesse a riempire una piazza - aggiunge Marrazzo amareggiato - e ti salasso per il resto dell'anno. La politica dei bonus a cui ormai siamo abituati approda al Family Day. Le famiglie non si facciano prendere in giro». Voi cosa ne pensate?