24 ottobre 2019
Aggiornato 06:30
Riforma della legge elettorale

Di Maio: «Noi contro l'Italicum anche se ci favorisce, falsa il voto»

Lo ha detto Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e componente del direttorio del Movimento 5 stelle, in una videointervista sul sito del Corriere della sera: «Per questo non abbiamo voluto soldati politici alla Consulta».

ROMA - «Il fatto che la nuova legge elettorale ci favorisca non vuol dire che non la stiamo combattendo». Lo ha detto Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e componente del direttorio del Movimento 5 stelle, in una videointervista sul sito del Corriere della sera.
L'intenzione del M5s di non mettere in sicurezza l'Italicum è dimostrata, a giudizio di Di Maio, «dal fatto che abbiamo evitato di mettere dei soldati politici vicini a Berlusconi alla Consulta. E' vero, Barbera si è espresso per il maggioritario ma Modugno e Prosperetti no, e Barbera lo ha fatto nel 1990», ha detto ancora l'esponente stellato facendo riferimento alla terna di giudici costituzionali eletti ieri dal Parlamento.

Il premio, con questo tipo di legge elettorale, falsa il voto
Quanto all'Italicum, «il problema - ha sottolineato - non è premio alla maggioranza o alla lista, tra le accozzaglie e una lista va bene la lista: il problema è il premio, se dai a chi prende il 30 per cento al primo turno, che è l'unico vero turno, con tutta l'offerta politica, il 55 per cento, stai falsando il risultato. Lo sarebbe anche se vincessimo noi: in quel caso la nostra prima preoccupazione - ha detto ancora Di Maio - se dovessimo vincere con l'Italicum sarebbe andare a coinvolgere tutti quelli che non ci hanno votato». Il problema, ha concluso, è che «se chi vince non ha la maggioranza dei voti, non ha il consenso per realizzare il programma».