21 aprile 2021
Aggiornato 01:30
Rimosso da ogni incarico

Il coming out del Monsignore che ha scosso il Vaticano

Una bomba è stata sganciata sul Vaticano: si tratta dell'intervista a Mons. Charamasa, in cui il teologo 43enne ha ammesso di essere omosessuale e di avere un compagno

ROMA - Come se non bastassero polemiche e discussioni dopo gli incontri tra Papa Francesco e la funzionaria del Kentucky, Kim Davis e poi con la coppia gay nella Nunziatura di Washington, è scoppiata nelle scorse ore in Vaticano come una bomba l'intervista rilasciata da Monsignor Krzysztof Charamasa, teologo, 43 anni, polacco e da 17 anni residente a Roma, ufficiale dell'ex Sant'Ufficio e docente in alcune università pontificie. Si è stattato di una sorta di coming out sulla sua omosessialità. «Voglio che la Chiesa e la mia comunità sappiano chi sono: un sacerdote omosessuale, felice e orgoglioso, della propria identità. - ha detto monsignor Charamasa senza mezzi termini - Sono pronto a pagarne le conseguenze ma è il momento che la Chiesa apra gli occhi di fronte ai gay credenti e capisca che la soluzione che propone loro, l'astinenza totale dalla vita d'amore è disumana».

Rimosso dagli incarichi
Dichiarazioni che hanno dapprima creato imbarazzo e poi una dura reazione in Vaticano, motivata dalla preoccupazione sull'impatto mediatico che un fatto così anomalo nella vita ecclesiale potrà avere sul prossimo Sinodo sulla famiglia che si aprirà domani a Roma. «La scelta di operare una manifestazione così clamorosa alla vigilia dell'apertura del Sinodo appare molto grave e non responsabile, poiché mira a sottoporre l'assemblea sinodale a una indebita pressione mediatica», ha, infatti, risposto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi che poi ha subito aggiunto che «certamente mons. Charamsa non potrà continuare a svolgere i compiti precedenti presso la Congregazione per la dottrina della fede e le università pontificie, mentre gli altri aspetti della sua situazione sono di competenza del suo Ordinario diocesano», cioè il vescovo polacco di Pelplin.

Omosessualità tra i sacerdoti
Ma che il monsignore polacco non voglia fermarsi nella sua battaglia lo ha ribadito proprio oggi in una improvvisata conferenza stampa nella quale, dopo aver presentato il suo fidanzato, ha definito l'ex Sant'Uffizio «il cuore di un'omofobia paranoica» rivelando che sono «tantissimi i sacerdoti omosessuali che non hanno la forza di uscire dall'armadio».

(con fonte Askanews)