1 ottobre 2022
Aggiornato 23:30
Politiche vaticane

Papa Francesco: «C'è un inverno demografico europeo. Gli animali preferiti ai bambini»

Lo ha detto stamane, parlando a braccio, Papa Francesco ricevendo in udienza nel Palazzo Apostolico Vaticano, le partecipanti al Capitolo Generale delle Figlie della Carità Canossiane

Papa Francesco
Papa Francesco Foto: Agenzia Fotogramma

CITTÀ DEL VATICANO - "Peccato che qui in Europa sia poca gente, ma è l'inverno demografico europeo: invece dei figli preferiscono avere cani, gatti, che è un po' l'affetto programmato: io programmo l'affetto, mi danno l'affetto senza problemi. E se c'è dolore? Beh, c'è il medico veterinario che interviene, punto. E questa è una cosa brutta. Per favore, aiutate le famiglie ad avere dei figli. È un problema umano, e anche un problema patriottico». Lo ha detto stamane, parlando a braccio, Papa Francesco ricevendo in udienza nel Palazzo Apostolico Vaticano, le partecipanti al Capitolo Generale delle Figlie della Carità Canossiane.

Dopo aver messo in guardia anche le religiose dal «chiacchiericcio» ("c'è un bel rimedio contro il chiacchiericcio, ed è molto semplice: se tu hai la tentazione di chiacchierare delle altre, morditi la lingua, così si gonfia bene e non potrai parlare. Capito? Per favore, niente chiacchiericcio, questo uccide la vita comunitaria"), Francesco ha poi invitato le suore ad avere sempre nel proprio orizzonte la «condivisione con i fratelli e le sorelle in condizioni di disagio e di emarginazione».

Il Papa ai giovani: «Preferite relazioni reali a quelle virtuali»

Un invito ai giovani ad evitare «di cadere nella tentazione del ripiegamento su te stesso, dell'egoismo, del rinchiuderti nel tuo mondo, nei gruppi ristretti, nelle reti sociali virtuali». A rivolgerlo ad un gruppo di chierichetti provenienti dalla Francia ricevuti stamane in Vaticano è stato oggi Papa Francesco. Rivolgendosi ai suoi giovani ospiti il Papa ha detto: «farai meglio a preferire le relazioni amicali reali, non quelle virtuali, che sono illusorie e ti imprigionano e ti separano dalla realtà».

Nell'udienza concessa ai partecipanti al Pellegrinaggio nazionale di Ministranti della Chiesa di Francia, in corso a Roma dal 22 al 26 agosto 2022 sul tema «Vieni, servi e va'!», Francesco ha, quindi, lodato la scelta dei ministranti. «Avete scelto di essere ministranti, e vorrei ringraziarvi di cuore per gli sforzi, e a volte le rinunce, - ha detto Francesco - che accettate per dedicarvi a questo impegno di ministranti, mentre molti altri vostri amici preferiscono dormire la domenica mattina, o fare sport...».

Sempre ai giovani ha poi indicato la via della solidarietà. «Forse voi avete degli amici che abitano in quartieri difficili o che affrontano grandi sofferenze, anche dipendenze; conoscete giovani che sono sradicati, migranti o rifugiati. Vi esorto ad accoglierli generosamente, a farli uscire dalla loro solitudine e a fare amicizia con loro. - ha detto il Papa - Molti giovani della tua età hanno bisogno che qualcuno dica loro che Gesù li conosce, che li ama, che li perdona, che condivide i loro problemi, che li guarda con tenerezza senza giudicarli. Con il vostro coraggio, il vostro entusiasmo, la vostra spontaneità, voi potete raggiungerli. - è stato l'incoraggiamento del Papa - Vi invito ad essere vicini gli uni agli altri. Insisto su questo: vicinanza tra voi, vicinanza ai membri delle vostre famiglie, vicinanza agli altri giovani. Evita - ha concluso - di cadere nella tentazione del ripiegamento su te stesso, dell'egoismo, del rinchiuderti nel tuo mondo, nei gruppi ristretti, nelle reti sociali virtuali. Farai meglio a preferire le relazioni amicali reali, non quelle virtuali, che sono illusorie e ti imprigionano e ti separano dalla realtà».

La Fede va trasmessa «in dialetto»

«La fede va trasmessa in dialetto. Sappiamo bene che oggi il mondo è cambiato, anzi, è in continua trasformazione. C'è bisogno di cercare nuove strade, nuovi metodi, nuovi linguaggi. La via maestra, tuttavia, rimane la stessa: quella della testimonianza, di una vita plasmata dal Vangelo». Lo ha detto Papa Francesco ricevendo stamane in udienza un gruppo di partecipanti al Pellegrinaggio della Diocesi di Lodi. «Il Concilio Vaticano II - ha aggiunto il Papa - ci ha mostrato questa via, e le Chiese particolari sono chiamate a camminare in essa con atteggiamento estroverso, con una conversione missionaria che coinvolga tutti e tutto».