5 giugno 2020
Aggiornato 08:00
Parla l'assessore ai Trasporti

Esposito: Per i trasporti di Roma servono 30 milioni ora

L'assessore ai Trasporti pubblici Stefano Esposito lancia l'allarme: senza la manutenzione immediata delle metropolitane e il rafforzamento del servizio, Roma potrebbe non reggere l'urto

ROMA - «Sono settimane che lo chiedo, e soprattutto che denuncio il problema però evidentemente la stampa romana si è appassionata più ai pettegolezzi che ai problemi reali, che senza 30 milioni di euro subito, da spendere entro la fine dell'anno, io non mi sento di dire che abbiamo un'infrastruttura che possa reggere davvero l'urto». Lo ha affermato a Radio Vaticana l'assessore alla Mobilità di Roma Capitale Stefano Esposito, in merito ai trasporti della città in vista del Giubileo.

Lavori di manutenzione subito
«Il governo ha detto che risorse aggiuntive non ne dà, però il Comune di Roma, anche per la buona azione di recupero di questa amministrazione rispetto al disagio di bilancio del passato, ha delle risorse da spendere, quindi che ci liberino le risorse che abbiamo da spendere. Però i 30 milioni da soli non servono a niente - ha continuato Esposito -. Questi vanno accompagnati da una deroga, modello 'protezione civile', in modo tale che, nel momento in cui li abbiamo, li spendiamo. Perché, pur con i tempi semplificati delle gare, e data la rilevanza degli interventi e visto che penso che nessuno possa immaginare che noi, all'apertura del Giubileo, interrompiamo la metropolitana alle 21.30 per fare i lavori di notte, spero che questo nessuno possa immaginare che sia praticabile, io vorrei usare i prossimi due mesi e mezzo per fare il massimo possibile dei lavori di manutenzione straordinari».

E' una situazione emergenziale
Esposito ha fatto notare che «sono settimane che interloquiamo con Palazzo Chigi. Ho parlato personalmente con il ministro Delrio, anche pochi minuti fa, il vice sindaco Causi è in contatto diretto con il sottosegretario De Vincenti. Noi speriamo di sbloccare questa questione delle risorse in tempi brevi, ma il tema adesso è quello delle deroghe. Quando parlo di deroghe di protezione civile, voglio che si possa rendere l'idea: è come se noi fossimo di fronte a una calamità e, avendo i soldi, il giorno dopo affidiamo i lavori. Il controllo lo affidino a Cantone, a Gabrielli, a un battaglione della Guardia di Finanza, a me non preoccupa, anzi è un grande aiuto, ma, o è chiara questa percezione dell'emergenza, oppure io non ho altri strumenti visto che non stampo soldi nella cantina dell'assessorato».

La preoccupazione delle metro
Esposito si è detto preoccupato per la «tenuta dell'infrastruttura delle metropolitane: parliamo quindi dell'infrastruttura. Questa è emersa in tutta la sua gravità mettendoci le mani: ossia noi abbiamo una infrastruttura che è molto delicata di per sé, che ha parecchi anni, e di cui, come tutti sanno, in particolare per quanto riguarda la Metro A - si sono dimenticati in questi anni di fare la manutenzione».

(con fonte Askanews)

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