5 giugno 2020
Aggiornato 14:30
L'appello del premier dopo l'incontro col primo ministro maltese

Immigrazione, Renzi: «L'Europa non deve commuoversi, deve muoversi»

Sulla vicenda migranti "l'Europa non può perdere la faccia", ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Firenze

ROMA (askanews) - Sulla vicenda migranti l'Italia ha «ragione», ma l'importante è che «l'Europa si muova». Lo ha detto Matteo Renzi, parlando a Firenze dopo l'incontro con il primo ministro maltese. «Non ci importa di aver ragione, l'importante è che il problema venga risolto. L'Europa non si può solo commuovere, l'Europa si deve muovere. Di leader europei che si sono commossi ne abbiamo avuti già troppi, che si sono mossi qualcuno in meno», ha concluso il premier.

Renzi: L'Europa non può perdere la faccia
Sulla vicenda migranti «l'Europa non può perdere la faccia», ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parlando a Firenze dopo l'incontro con il primo ministro maltese. «Abbiamo il dovere di dire che l'Europa non può perdere la faccia. Non è colpa dell'Europa se si verificano queste circostanze, è dovere dell'Europa, però, dare una risposta unitaria che parta dal dritto di asilo europee, dal rimpatrio europeo, ma anche da una strategia globale che tenga insieme gli interventi fondamentali da fare nei paesi di origine, aiuti allo sviluppo e gestione dell'emergenza e dei rimpatri con quei paesi».

Serve una politica comunitaria globale o omnicomprensiva
«L'Europa - ha aggiunto - non può essere solo regole e astratte discussioni burocratiche. L'Europa deve dimostrare il volto umano, cosa che - ahimè - non sempre siamo stati in grado di fare anche seguendo le dichiarazioni di altri nostri colleghi». Bisogna «prendere atto che questo problema non si risolve nel giro di qualche ora, occorre una politica europea globale e omnicomprensiva». E' necessario recuperare «l'ideale non dell'accogliamo tutti indiscriminatamente, perché non è possibile, ma del cercare di salvare tutti».

Il nostro appello è alla ragionevolezza e al buon senso
Renzi ha insistito sulla necessità di un'azione coordinata a livello europeo: «Noi abbiamo detto - anche a costo di prenderci polemiche interne - che o c'è una risposta politica con la 'p' maiuscola dell'Europa, oppure chi perde la faccia è l'Europa stessa. L'Europa che ragione dello spread, della tassa, del bilancio, del codice burocratico e poi non agisce di fronte a una tragedia come quella che stiamo vivendo non è coerente con la propria storia». Renzi ha ricordato le resistenze di diversi paesi europei, nei mesi scorsi: «Altri pensavano che quello non fosse un problema, che fosse una nostra fissazione. Oggi che il problema coinvolge tutti, il nostro appello è alla ragionevolezza, al buon senso».

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